Triangolo dell’esposizione: tutto quello che c’è da sapere!

accorgimenti

Se stai leggendo questo articolo sul triangolo dell’esposizione suppongo tu sia da poco approdato nel mondo della fotografia, giusto? Beh allora mettiti comodo: si comincia!

Cos’è l’esposizione di una fotografia?

triangolo esposizione

Prima di parlare di triangolo dell’esposizione è importante capire (brevissimamente) come nasce una fotografia.

Quando fotografiamo un soggetto non facciamo altro che fotografare la luce da lui riflessa.

triangolo dell'esposizione

Mi spiego meglio (guarda l’immagine qui sopra):

  1. la luce colpisce il nostro soggetto
  2. il soggetto riflette la luce
  3. la luce riflessa dal soggetto entra nell’obiettivo della macchina fotografica e colpisce il sensore della macchina fotografica
  4. il sensore della macchina fotografica genera la fotografia

Semplice no?

Quando scattiamo una fotografia, per un certo intervallo di tempo la luce entra attraverso l’obiettivo nella macchina fotografica e colpisce il suo sensore, generando una fotografia.

Esporre una fotografia vuol dire dunque regolare la quantità di luce che colpisce il sensore della macchina fotografica.

Se facciamo entrare troppa luce, la fotografia risulterà sovraesposta; se facciamo entrare poca luce la fotografia risulterà sottoesposta.

esposizione

Il nostro obiettivo è quello di avere sempre fotografie correttamente esposte: solo in questo modo la fotografia sarà tecnicamente corretta e piacevole da vedere.

Dunque come impostare la macchina fotografica per scattare una foto ben esposta?

Scopriamo il triangolo dell’esposizione!

corso di fotografia

Il triangolo dell’esposizione: i 3 parametri che regolano l’esposizione

diaframma, tempo di scatto, iso

Per regolare l’esposizione, ovvero la luce che colpisce il sensore della macchina fotografica, puoi agire su 3 parametri.

Ognuno di questi 3 parametri rappresenta idealmente un vertice del triangolo dell’esposizione.

 

1. Apertura del diaframma

Il diaframma è inserito in ogni obiettivo fotografico ed è un sistema, composto di lamelle posizionate a ventaglio inverso, che serve a regolare la luce che va ad impressionare il sensore.

Il diaframma può aprirsi e chiudersi in modo da far entrare più o meno luce nell’obiettivo.

Guarda questa immagine per capire meglio:

diaframma obiettivo

Immagine di Wikipedia

L’apertura del diaframma si misura in f-stop.

Più il valore di f-stop è alto più l’apertura del diaframma è piccola (entra poca luce).

Più il valore di f-stop è basso più l’apertura del diframma è grande (entra molta luce).

range-diaframma

NB: l’apertura del diaframma influenza anche la Profondità di Campo.

 

2. Tempo di Scatto

Per quanto tempo vogliamo che la luce attraversi il nostro obiettivo e colpisca il sensore della macchina fotografica?

Più il tempo sarà lungo, più luce entrerà nell’obiettivo.

Più il tempo sarà corto, meno luce entrerà nell’obiettivo.

Il tempo si misura in frazioni di secondo, ad esempio 1/200 di secondo, 1/1000 di secondo, ecc…

 

3. ISO

Il valore degli ISO indica la sensibilità del sensore alla luce.

Più il valore degli ISO è alto, maggiore è la sensibilità del sensore alla luce, di conseguenza servirà meno luce per scattare la fotografia.

Più il valore di ISO è basso, minore è la sensibilità del sensore alla luce, di conseguenza servirà più luce per scattare la fotografia.

 

 

Come scelgo il valore di questi 3 parametri?

esposimetro

Scegliere i giusti valori di: apertura del diaframma, tempo di scatto e sensibilità ISO è molto più facile di quanto tu possa pensare.

Tutte le macchine fotografiche digitali moderne dispongono di un esposimetro interno: un meccanismo digitale che misura la quantità di luce che entra nell’obiettivo e colpisce il sensore.

Prova a guardare nell’oculare della tua macchina fotografica digitale e noterai che in basso vi è un grafico molto simile a questo:

esposimetro

Visto? Bene: questo è l’esposimetro. Da oggi in poi sarete grandissimi amici!

L’esposimetro ti guiderà nella determinazione del triangolo dell’esposizione.

L’esposimetro indica la quantità di luce che va a colpire il sensore, tramite una scala graduata che, come puoi notare, va da -2 stop (di luce) a +2 stop (di luce).

Quando il puntatore (nell’immagine qui sopra è rappresentato dal triangolino in alto) indica il valore 0, allora l’apertura del diaframma, il tempo di scatto e la sensibilità ISO, già scelti, fanno entrare nella macchina la giusta quantità di luce che garantirà una foto correttamente esposta.

 

Se il puntatore è a sinistra dello 0 allora occorrerà:

  • o aumentare l’apertura del diaframma (abbassare il valore di f);
  • o aumentare il tempo di esposizione (ad esempio passare da 1/200s a 1/100s);
  • o aumentare la sensibilità ISO.

 

Se il puntatore è destra dello 0 allora occorrerà:

  • o diminuire l’apertura del diaframma (aumentare il valore di f);
  • o diminuire il tempo di esposizione (ad esempio passare da 1/100s a 1/200s);
  • o diminuire la sensibilità ISO.

 

Se il puntatore indica 0… Scatta!

 

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E’ unica la scelta dei valori del triangolo dell’esposizione?

Ovviamente no! Non c’è un solo modo per scattare una fotografia correttamente esposta.

Possiamo scattare una foto ben esposta in più modi. Ti faccio vedere un piccolo esempio:

triangolo esposizione

I valori in alto a sinistra di ciascuna fotografia indicano i valori del triangolo dell’esposizione: tempo di scatto (in secondi) – apertura del diaframma (in f-stop) – sensibilità ISO.

 

Conclusioni

Ora che sai utilizzare in Manuale la tua macchina fotografica digitale reflex grazie al triangolo dell’esposizione è il momento di imparare a comporre nel miglior modo le tue fotografie. Ho preparato per te un articolo super completo con tutte le tecniche di Composizione Fotografica.

 

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