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Acqua Effetto Seta: Lunga esposizione + Filtro ND

 

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Quante volte ti sei chiesta/o come si ottiene “l’acqua effetto seta” nelle fotografie paesaggistiche? In questo articolo scoprirai come fare! Guarda il video qui sopra e leggi questo articolo!

Ciao Fotografa/o! Qui David Adriani!

Ti ricordi il video sulle doppie esposizioni e l’utilizzo dei filtri ND? Questo video qui.

Mentre giravo quel video – più precisamente durante mentre pilotavo il mio drone – mi sono accorto che pochi metri più avanti, sulla lingua di roccia che stavo fotografando, c’era un punto spettacolare per scattare un’altra fotografia.

3 giorni fa, in sella alla mia Harley Davidson e con sulla schiena il mio zainone fotografico preferito, sono tornato su quelle fantastiche rocce al nord di Gran Canaria, l’isola in cui vivo.

Ecco la fotografia che ho scattato:

lunga-esposizione-nd

E, dato che ci siamo, ti allego anche la fotografia che ho scattato qualche settimana fa a pochi metri dal punto in cui ho scattato quella che puoi vedere qui sopra.

Eccola qui:

lunga-esposizione-filtro-nd

Ma quanto è figa Gran Canaria per scattare fotografie di paesaggio?

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Come è stata scattata questa fotografia?

Ti invito a guardare il video in cima a questo articolo dove ti mostro passo passo come è stata realizzata questa fotografia: dalla fase di scatto alla post-produzione.

La fotografia è composta da 4 differenti esposizioni (questo vuol dire che è un “collage” di 4 fotografie), nel video capirai meglio.

Ma… In questo articolo voglio soffermarmi su una peculiarità di questa fotografia: il mare piatto, setoso, calmissimo… Eppure se guardi il video era un mare parecchio burrascoso!

 

Acqua effetto seta, la Ricetta passo-passo

Sono certo che hai visto tantissime fotografie nella tua vita dove l’acqua appariva come un elegante, tranquillo rivolo bianco e setoso, vero?

Anche nelle 2 fotografie che ho allegato qui sopra vedi questo effetto.

Il mare, seppur sempre agitato, appare invece calmissimo e setoso.

Questo effetto spesso lo vedi utilizzato per ritrarre:

  • mare;
  • fiumi;
  • cascate;
  • qualsiasi altra situazione in cui l’acqua è in costante movimento.

Ora ti spiego come si fa ad ottenere questo effetto! Prendi carta e penna a preparati a scoprire come si ottiene uno degli effetti fotografici più usati da tutti i fotografi paesaggisti del mondo!

  1. Posiziona la tua macchina fotografica (va benissimo una qualsiasi mirrorless o reflex con i comandi manuali) su un treppiedi ben solido;
  2. Componi la fotografia (non andare di fretta! La composizione fotografica viene prima di qualsiasi effetto fotografico particolare);
  3. Imposta il più basso valore di ISO che la tua macchina fotografica permette (solitamente il valore di ISO più basso è 100, ma se la tua macchina fotografica lo consente vai ancora più in basso – ad esempio ad ISO 50);
  4. Chiudi il diaframma in modo tale da permetterti di avere un tempo di scatto il più lungo possibile (qualche secondo di esposizione è l’ideale);
  5. Scatta la fotografia!

Magicamente vedrai che l’acqua che stai fotografando sarà calma e setosa, proprio come nelle mie 2 fotografie qui sopra!

 

Perché il Filtro ND è il miglior amico dell’Acqua Setosa

cane-amico-uomo

… E il cane è il miglior amico dell’uomo!

Nel video avrai notato che io ho utilizzato un Filtro a Densità Neutra per scattare questa fotografia.

Ora tu ti starai chiedendo: perché mai dovresti usare un filtro ND? E sopratutto: cosa minchia è un Filtro ND?

Calma. Sono qui per questo. Ora ti spiego perché il Filtro ND è il miglior amico dell’Acqua Setosa, ma prima ti voglio segnalare che su questo sito trovi un articolo sui filtri fotografici e un altro articolo sui filtri ND.

Molte volte ti capiterà che pur seguendo la ricetta passo-passo che ti ho dato qui sopra per ottenere questo effetto non riuscirai ad avere un tempo di esposizione davvero lungo (per davvero lungo intento almeno di 30 secondi!). Quindi… Come fare?

Semplicissimo! Utilizzando un Filtro ND!

Puoi immaginare un Filtro ND come una occhiale da sole che vai a posizionare di fronte al tuo obiettivo fotografico: in questo modo il filtro farà in modo che meno luce entri all’interno dell’obiettivo e che quindi il tempo di esposizione debba essere per forza di cose più lungo… Che è esattamente quello che vogliamo!

Se vuoi ottenere un’acqua veramente setosa, calma e morbida ti consiglio indubbiamente di fotografare con Filtri a Densità Neutra!

E ora che aspetti??? Fuori a fotografare paesaggi!!! 

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Rock ‘n’ Roll!
David Adriani

fotografare a pellicola

Fotografare a Pellicola è una Ca**ata pazzesca!

 

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Quasi ogni giorno ricevo su Facebook messaggi come questo:

Si vabbè, col digitale sono bravi tutti. La vera fotografia si fa con la pellicola! E’ lì che si vedono i veri fotografi!

… Che è un po’ come dire a Valentino Rossi che è una pippa perché i veri piloti corrono in sella ai cavalli!
Le motociclette sono da sfigati e sono troppo facili da guidare!

O forse no? Mi spiego meglio.

 

Con la Pellicola imparavi quattro cose ed eri un Fotografo Professionista, ma bravo!

vittoria

Dai forza, non nascondiamoci dietro un dito.

Oggi scattare buone fotografie è alla portata di chiunque.

Pochi mesi fa sono stato ospite al matrimonio di mia cugina sulla Costiera Amalfitana. Un matrimonio fantastico, una coppia fantastica, una location mozzafiato, un meteo da favola!

Mia madre voleva poter scattare qualche fotografia per avere un ricordo della giornata.

Mamma di David: “David, hai una macchina fotografica piccola e facile da utilizzare che puoi darmi per fare qualche scatto? Non voglio utilizzare i cellulare…”

Le ho dato la mia RX100 MarkV, un’ottima macchina fotografica compatta, probabilmente la migliore sul mercato ad oggi.

L’ho impostata in modalità automatica e… “Vai mamma, guarda nel display LCD cosa stai inquadrando e clicca il bottone di scatto per fotografare. Una cosa: cerca sempre di decentrare il soggetto della foto per rendere le foto più dinamiche e interessanti. Fine.

Mia mamma (che non sa nulla di fotografia), con un’ottima macchina fotografica tra le mani e un po’ di buon gusto (che certo non le manca), ha scattato quasi 400 fotografie. 381 per la precisione, in JPG.

Ora, non sono qui a dirti che erano capolavori. Ma wow! Alcune, almeno un’ottantina, erano davvero buone fotografie!

Fotografie che una ventina di anni fa un fotografo avrebbe tranquillamente potuto vendere come servizio fotografico di matrimonio!

 

La verità è scomoda per i Pigri…

fotografare-pellicola

Quando si fotografava a pellicola chi sapeva esporre correttamente una fotografia, comporre con la regola dei terzi e mettere in posa una coppia di persone… Aveva tra le mani un business profittevole.

Prima, la fotografia, NON era alla portata di tutti.

Le fotografie costavano indubbiamente di più, mentre oggi posso spararmi una raffica di 1000 fotografie per creare un time-lapse GRATIS.

E’ questa la verità. Prima potersi definire fotografo era facile: dovevi essere semplicemente migliore degli altri.

Che poi… Anche oggi è così: per vendere servizi fotografici devi essere migliore degli altri, con la differenza che gli altri, mia mamma compresa, con una macchina fotografica tra le mani fanno fotografie davvero buone!

 

La Volpe che non arriva all’Uva… Dice che il Fotoritocco è il Demonio!

volpe-uva

Ragazzi, ragazzi, ragazzi…

La post-produzione, volgarmente chiamata fotoritocco, è sempre esistita.

I grandi fotografi (dei tempi della pellicola) post-producevano le loro fotografia anche 50 anni fa.

Che poi il fotografo sotto casa non lo facesse in nome della “fotografia più pura” è un’altra storia… Triste!

Semplicemente prima post-produrre una fotografia in camera oscura era davvero molto difficile, in pochi sapevano farlo… E fidati. Se il fotografo sotto casa avesse saputo farlo, l’avrebbe fatto senza problemi.

Ma si sa… La volpe che non arriva all’uva… Dice che è acerba.

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Post-Produzione e Pellicola: solo per pochi, per i migliori

fotografia-rullino

Come probabilmente già sai una delle agenzie fotografie più prestigiosa al mondo è la Magnum. Qui puoi trovare più informazioni su questa agenzia: https://it.wikipedia.org/wiki/Magnum_Photos

Fotografi come Steve McCurry, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, … sono in questa agenzia. Solo per darti un’idea di chi stiamo parlando.

E davvero c’è qualcuno che crede che le magnifiche fotografie che abbiamo per anni ammirato di questi fotografi non siano “fotoritoccate”?

Davvero c’è qualcuno che crede ancora a Babbo Natale?

 

Il più famoso Post-Produttore di Fotografie a Pellicola del mondo: Pablo Inirio

Il più famoso post-produttore di fotografie a pellicola del mondo è, senza ombra di dubbio, Pablo Inirio.

Post-Produttore dell’agenzia Magnum Photos è autore delle post-produzioni di alcune tra le fotografie più celebri del mondo. Guarda qui:

hepburn

dean

cartier

ali

Un po’ come faccio io nei miei video su YouTube (ecco il link al mio canale: https://mrdav.id/youtube ) vedi la fotografia “originale” con gli appunti su quello che poi sarà post-prodotto in camera oscura.

Un lavoro certosino, di precisione e assolutamente artigianale che in pochissimi erano in grado di fare.

Se conosci l’inglese ti consiglio di leggere questa magnifica intervista a Pablo Inirio pubblicata da Gup Magazine.

 

Oggi Pablo Inirio sarebbe disoccupato

disoccupato

Oggi, con l’avvento della fotografia digitale e dei software di post-produzione, eseguire i ritocchi che Pablo Inirio eseguiva sulle fotografie analogiche è alla portata di tutti.

O meglio: di tutti quelli che guardano avanti e non rimpiangono i tempi andati dove era “fin troppo facile” essere fotografo.

Se prima in pochi potevano post-produrre i propri scatti, oggi lo possono fare tutti (addirittura senza computer, a volte basta un tablet o uno smartphone).

Che tu lo voglia o no, se non post-produci le tue foto, sei meno degli altri… E se sei meno degli altri… Per favore spostati e fai spazio a chi si sbatte davvero per produrre fotografie sempre migliori.

Continuare a sostenere che la vera fotografia è “non post-prodotta” è… Una grandissima, enorme, esorbitante minchiata.

Facciamola finita!

 

Più la tecnologia avanza, più è difficile “essere migliore”

tecnologia-fotografica

La verità è che più le macchine fotografiche migliorano, più gli automatismi delle macchine fotografiche sono evoluti, più i software di post-produzione diventano performanti… Più è difficile essere migliore della media dei fotografi (tra i fotografi mi piace includere anche i fotografi hobbisti, spesso molto, ma molto più bravi dei fotografi di professione).

E’ inutile piangersi addosso. E’ inutile battere i piedi a terra e dire che oggi la fotografia è uno schifo perché pieno di bambini che si autoproclamano fotografi.

E’ stupido commentare su Facebook cose del tipo “La post-produzione è roba per grafici, che schifezza”, “Se vuoi imparare la fotografia scatta a pellicola”, bla bla bla bla bla

La verità è semplicemente questa: il mondo va avanti, la fotografia va avanti e… Se tu non vai avanti con la fotografia, semplicemente… Diventi vecchio, come le pellicole scadute che ancora gelosamente custodisci nel frigorifero.

Alza il culo, studia la vera, attuale fotografia, scatta tante fotografie. Amen.

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Fotografia Paesaggistica

Fotografia Paesaggistica a Gran Canaria con Filtro ND + Filtro Graduato

Ti piace la Fotografia Paesaggistica? Sei nel posto giusto! Oggi ho pane per i tuoi denti!

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Hey Fotografa/o!
Eccoci tornati con un nuovo articolo di blog e con un nuovo video di YouTube (puoi guardarlo qui in alto, sono sicuro che ti piacerà!).

Anche oggi, come nelle ultime settimane, parliamo di Fotografia Paesaggistica.

Se mi segui da tempo sai che la mia nicchia fotografia preferita è sempre stata quella di ritratto (Qui puoi trovare il Corso di Fotografia di Ritratto più avanzato d’Italia), ma… Ecco. Le cose sono cambiate da più di un anno ormai.

Nel weekend mi piace saltare il sella alla mia motocicletta, andare in qualche location fantastica e scattare fotografie paesaggistiche.

Questa volta sono stato al nord di Gran Canaria, l’isola Spagnola in cui vivo, per fotografare un paesaggio marino spettacolare.

Ecco la fotografia che ho scattato:

Faro al Tramonto

Che te ne pare? A me la luce del tramonto che fa da cornice al faro a sinistra fa davvero impazzire!

 

Che attrezzatura ho utilizzato per questa Fotografia Paesaggistica?

Lo so che sei curiosa/o!

Ci tengo a precisare una cosa però: l’attrezzatura, seppur importante, viene dopo la tecnica fotografia. Se sei agli inizi con la fotografia non buttare soldi comprando corpi macchina fantascientifici, obiettivi da fotografo del National Geographic e filtri di diamante con cornici d’oro zecchino.

Non lo fare, è inutile.

Impara prima la tecnica fotografica (Photography Warrior è il miglior corso sul mercato per farlo) e poi, in un secondo momento, quando sarai più consapevole di cosa è davvero necessario, compra un’attrezzatura migliore (in questa pagina trovi tutti i miei consigli sugli acquisti).

In ogni caso, dato che lo ritengo comunque interessante, ti elenco qui l’attrezzatura che ho utilizzato per realizzare questa fotografia:

  • Corpo macchina – Nikon D800: il mio corpo macchina principale da una svalangata d’anni ormai. Vecchio, graffiato, con le plastiche usurate e mezze scollate, ma… Epico. Non sento per ora il bisogno di cambiarlo. In questo video ti spiego il perché: Mirrorless o Reflex?
  • Obiettivo – Nikkor 16-35mm f/4: il mio zoom grandangolare preferito per la Fotografia Paesaggistica. Lo preferisco addirittura al famosissimo, nitidissimo e super acclamato Nikkor 14-24 f/2.8 per il semplice motivo che non ho dovuto vendermi un rene, 12 costole e un polmone per comprare un portafiltri compatibile;
  • Filtri – Haida NanoPro ND da 10 stop + Haida NanoPro GND soft da 3 stop: se vuoi utilizzare filtri per le tue fotografie ti consiglio di acquistare questo kit: Haida NanoPro Kit. Io stesso ho acquistato questo kit per avere tutti i filtri a lastra più importanti ad un prezzo decisamente basso);
  • Treppiede – Manfrotto Element Traveller: si ok, lo so che non è il miglior cavalletto sul mercato, ma chissenefrega? E’ ottimo, leggero, solido, bellissimo e sopratutto… Entra all’interno del mio zaino e riesco facilmente a trasportarlo in moto!
  • Scatto remoto – Phottix Taimi: il mio nuovissimo intervallometro, fino a ieri utilizzavo un barbonissimo scatto remoto da 7€ di una marca cinese sconosciuta, che in ogni caso poterò sempre nello zaino perché funziona senza batterie e può sempre tornare utile.

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Come è stata realizzata questa Fotografia?

Arriviamo al nocciolo della situazione. Ora ti spiego come ho realizzato questa fotografia.

Come di consueto sono arrivato sul luogo del delitto (si ok scherzo, sul luogo di scatto!) con circa 2 ore di anticipo rispetto al tramonto (l’alba ed il tramonto sono gli orari migliori per fare fotografia paesaggistica).

In queste 2 ore non sono stato lì a grattarmi la pancia, ma ho girato la location in lungo ed in largo per cercare una composizione fotografia epica e, dopo circa un’oretta e mezza l’ho trovata.

Mi sono inerpicato su una scogliera rocciosa, ho montato il mio cavallettino con sopra la macchina fotografica con obiettivo annesso, ho montato un filtro ND e un filtro ND graduato e… Mi sono messo ad aspettare il tramonto per scattare.

E’ di vitale importanza recarsi con largo anticipo sul luogo di scatto per un semplice motivo: la fotografia paesaggistica è (a mio parere) 50% composizione, 20% tecnica di scatto e 30% post-produzione.

E… Come puoi immaginare… Per trovare una composizione epica ci vuole tempo, molto tempo. Molto spesso anche un paio d’ore.
*Consiglio: se sei agli inizi con la Fotografia studia bene la Regola dei Terzi e usa SOLO quella per comporre i tuoi scatti, vedrai che le tue fotografie miglioreranno molto velocemente!

Ecco la fotografia originale (raw non ritoccato) che ho scattato e che ho utilizzato come base per la post-produzione:

Raw originale non ritoccato

 

Come ho lavorato in Post-Produzione?

Qui il gioco si fa interessante, per ottenere ottimi risultati è importante lavorare bene in post-produzione. I software di post-produzione che io utilizzo sono Adobe Lightroom e Adobe Photoshop.

  1. Come noti la parte bassa della fotografia è decisamente sottoesposta. Utilizzando una maschera di luminosità ho sostituito le zone in ombra con le medesime zone prese da una fotografia leggermente sovraesposta.
  2. Ho utilizzato un’altra esposizione per “illuminare” il faro. Questa tecnica è strepitosa! A mio parte la luce nel faro da una marcia in più a questa fotografia.
  3. Ho “addrizzato il faro”: come noti nella fotografia qui sopra (originale) il farò è leggermente distorto. Questo perché la fotografia è stata scattata con un grandangolo che tende a deformare l’immagine, sopratutto ai bordi.
  4. Contrasto, color correction, bla bla bla. Nella fase finale ho lavorato su tutti quei dettagli che rendono questa fotografia paesaggistica una gran fotografia paesaggistica (modestia a parte).

 

Cosa rende speciale questa immagine?

Io amo giocare con le luci, in tutti i generi fotografici. Ti basterò guardare il mio portfolio per renderti conto che in praticamente ogni mia foto la luce è particolare.

In particolare in questa foto colpisce il fatto che ci sia un mix di luci che hanno una diversa temperatura colore (se non sai di cosa sto parlando è di vitale importanza che tu faccia un salto in Photography Warrior): abbiamo una luce con una più bassa temperatura kelvin sulla sinistra e una temperatura colore più alta in gradi kelvin sulla destra.

Questo contrasto luce cada/luce fredda è il vero protagonista della fotografia.

Quando ti è possibile gioca con i contrasti di luce, vedrai che le tue fotografie risulteranno immediatamente più drammatiche ed interessanti (in questo video utilizzo la stessa tecnica, ma per la fotografia di ritratto).

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Per oggi è tutto! Rock ‘n’ Roll!
David Adriani

quale-macchina-fotografica-comprare

Reflex o Mirrorless? Quale macchina fotografica comprare nel 2019?

 

Da quando ho realizzato questo sito, la domanda che mi viene posta più di frequente (in chat, per e-mail o dal vivo) è : “David, qual è la miglior macchina fotografica? Cosa mi consigli?.

E come se non bastasse: “David, ma sono meglio le Reflex o le Mirrorless?.

Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo e di girare il video qui in alto. Risponderò una volta per tutte a queste ripetute domande.

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  • Photography Warrior: il corso di fotografia e post-produzione (va bene sia se hai reflex che mirrorless! La tecnica è la stessa).
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“La miglior macchina fotografica è quella che hai con te”

tipologie-macchine-fotografiche

Facciamo i seri: veramente pensi che quando c’erano le reflex a rullino, le fotografie facessero schifo?

O che quando si scattavano fotografie a 7 megapixel non si potessero realizzare fotografie di qualità?

Io sono un amante della tecnologia e amo vedere come nel tempo i corpi macchina diventano sempre più leggeri, performanti ed “elettronici”, ma… non nascondiamoci dietro un dito!

Se fino ad oggi hai scattato con una Reflex non c’è da preoccuparsi… La tua macchina non smetterà di scattare ottime fotografie solo perché il mercato vuole le Mirrorless come protagoniste del futuro della fotografia.

Continua a spremere il sensore della tua reflex e falle realizzare fotografie mozzafiato (senza farti troppe paranoie sul fatto “Meglio Reflex o Mirrorless?”)

 

Il futuro è Reflex o Mirrorless?

Rullo di tamburi.

Fiato alle trombe. Papparapappappà! Reflex o Mirrorless?

Il futuro è… Mirrorless!!!

Eh si cara fotografa o caro fotografo che stai leggendo queste righe ! Dal 2019 in poi i corpi macchina saranno Mirrorless.

 

Qual è la differenza tra una Reflex e una Mirrorless?

reflex-mirrorless

Partiamo dal presupposto che non amo “studiare” l’hardware delle fotocamere e non sono un esperto conoscitore dei singoli componenti di una macchina fotografica… Quindi te la spiego semplice semplice.

Proprio come piace a noi che facciamo più fotografie che pippe mentali e scattiamo bombe sia con Reflex che con Mirrorless!

Come funziona una Reflex?

Immagine di Jean Fran̤ois WITZ РCC BY-SA 3.0

Quella che vedi qui sopra è una Reflex.

L’elemento che trasforma in immagine la scena inquadrata dall’obiettivo è il sensore della macchina fotografica. Nella foto sopra, il sensore è quel bellissimo rettangolo a quadretti colorati rossi, verdi e blu.

Nella foto noterai anche che il sensore è coperto da uno specchio, quello disegnato con il bordo sinistro frastagliato così da rendere visibile il sensore sottostante. Lo specchio evita che il sensore venga colpito dalla luce quando non stiamo scattando una fotografia.

Ecco come funziona una reflex:

  1. E’ mezzogiorno e tu sei in giardino;
  2. Punti l’obiettivo della tua macchina fotografica verso il tuo gatto, per fotografarlo;
  3. La luce della scena inquadrata passa attraverso un sistema di lenti interno all’obiettivo;
  4. L’immagine arriva infine su uno specchio inclinato opportunamente così da essere riflessa verso l’alto sul pentaprisma (quel coso a 5 lati che nell’immagine è di fronte all’oculare della macchina fotografica);
  5. Il pentaprisma riflette l’immagine nel mirino;
  6. Ecco, ora nel mirino vedi il tuo bel gattone.

E poi… Arriva il momento dello scatto:

  1. Hai scelto la composizione migliore per immortalare il tuo bel gatto;
  2. Esponi correttamente la fotografia (supponiamo che tu stia scattando a f/5.6 – 1/800 di secondo e iso 100), metti a fuoco;
  3. Premi il pulsante di scatto;
  4. Nel tempo di 1/800 di secondo (cioè il tempo di esposizione della fotografia) lo specchio della macchina fotografica si alzerà facendo in modo che il sensore della reflex catturi l’immagine. In questo tempo lo specchio non rifletterà più l’immagine del tuo gatto sul pentaprisma, perciò tu non vedrai nulla nell’oculare;
  5. Lo specchio torna nella sua posizione normale, coprendo il sensore;
  6. Sulla tua memory card verrà salvata la foto del gatto registrata dal sensore. Fine.

 

Come funziona una Mirrorless?

La Mirrorless “è una relfex” senza né specchio né pentaprisma.

Quindi ora ti starai chiedendo:

  1. Ma in questo modo il sensore è sempre esposto alla luce?
  2. Cosa minchia vedo allora nell’oculare della macchina fotografica se non ho né specchio né pentaprisma?

Andiamo con ordine!

Certo, il sensore è sempre esposto alla luce e costantemente cattura immagini… In pratica gira un video (senza però memorizzarlo nella memory card).

Di fronte all’oculare della macchina fotografica, invece di esserci un pentaprisma, c’è uno schermo lcd, come una piccola televisione.

Su questa piccola televisione viene proiettato il video che il sensore sta girando.

 

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Vantaggi e Svantaggi delle Mirrorless

attrezzatura-fotografica

Ecco i vantaggi delle mirrorless:

  1. Sono più piccole e leggere delle Reflex in quanto non hanno bisogno di specchio e pentaprisma;
  2. Puoi scattare sia guardando nell’oculare, sia guardando il grande display lcd della tua macchina fotografica… Cosa quasi impossibile con le Reflex;
  3. Quello che vedi nell’oculare è esattamente quello che ottieni scattando la foto. Se la tripla di valori diaframma, tempo e iso è sbagliata, vedrai un’immagine sovraesposta o sottoesposta e correggerai subito il tiro. Con una Relfex no, vedi sempre una bellissima immagine anche se l’esposizione è completamente errata;
  4. Le mirrorless sono decisamente migliori per girare video;
  5. Tutte le case produttrici di macchine fotografiche dal 2019 in poi focalizzeranno i loro sforzi solo nel campo mirrorless.

Svantaggi delle Mirrorless:

  1. Il sensore cattura continuamente immagini e le proietta nello schermo dell’oculare: questa operazione, come ti sarà facile immaginare, consuma moltissima batteria. Mentre con una reflex riesci a scattare migliaia di fotografie con la stessa batteria, con una mirrorless questo è impensabile;

Fine della storia.

Come noti le Mirrorless hanno più pregi che difetti, proprio per questo dal 2019 in poi le vedremo conquistare velocemente il mercato… Ed i portafogli di noi poveri fotografi.

 

Ho una Reflex, devo passare a Mirrorless?

macchina-fotografica

No. Forse. Dipende.

Se pensi che passando da Reflex a Mirrorless le tue foto miglioreranno, ecco… No.

La foto la fa il fotografo, la macchina fotografica (qualsiasi essa sia) è solo il mezzo. Impara a fare grandi fotografie e vivi felice!

Grazie al cielo sia Nikon, che Canon, che Sony dopo lo switch da Reflex a Mirrorless hanno predisposto degli adattatori che permettono di utilizzare il nostro corredo di obiettivi “reflex” su corpi mirrorless.

 

Secondo me…

Ecco cosa farò io: come probabilmente già sai sono un felicissimo possessore di Nikon D800, un corpo macchina comprato nel 2013, che fa ottime fotografie.

Ho una serie di ottime ottiche che non ho assolutamente intenzione di cambiare, possibilmente vorrei mi accompagnassero per tutta la vita.

E’ uscita la nuova Nikon z7. Molto bella! I nerd della fotografia diranno che non è perfetta, io ti dico: chissenefrega. E’ la prima Mirrorless seria di Nikon, sono contento che anche Nikon (come anche Canon) abbiano finalmente fatto un passo verso il futuro.

Ma… Non passerò a Mirrorless (per ora).

La mia vecchia Nikon D800 produce ancora ottime fotografie, dovrei forse cambiare corpo macchina per sentirmi più al passo con i tempi o più figo?

Ma anche no.

Se hai una macchina fotografica non performante, se hai bisogno di più gamma dinamica, più iso, più qualsiasi altra cosa… Vai di Mirrorless… Altrimenti, se il tuo obiettivo è il più nobile scopo di un fotografo saggio, cioè è quello di realizzare grandi fotografie… Fai un tuffo in Photography Warrior e inizia a realizzare fotografie straordinarie 😉

 

Ha senso cambiare Brand? Tutti passano a Sony…

sensore-sony

Indubbiamente Sony è parecchio avanti rispetto a Nikon e a Canon se parliamo di Mirrorless, ma, se hai un corredo di ottiche Canon/Nikon/Panasonic/Fujifilm, chi te lo fa fare di venderti tutto (svenderti il più delle volte !) e ricomprare tutto? Credi davvero che la tua fotografia migliorerà? Perché diciamocelo… L’obiettivo principale dovrebbe essere questo…

Se sei invece un videomaker, probabilmente ha senso passare a Sony. Sul lato video  ci sono più vantaggi che svantaggi.

 

E se inizo adesso? Cosa compro?

Mirrorless. Al 100%.

Il 2019 sarà l’anno delle mirrorless e se io iniziassi oggi non avrei dubbi su cosa comprare: una nuova, bellissima e fiammante mirrorless (e parecchie batterie… purtroppo si scaricano subito).

Probabilmente comprerei una Sony che per ora, e per qualche anno ancora, sarà la regina indiscussa del mondo Mirrorless.

 

Come capire quale macchina fotografica è migliore?

reflex-mirrorless-confronto

Se devi acquistare una nuova macchina fotografica, ti consiglio di leggere su www.dxomark.com qualche recensione dei più moderni corpi macchina (sono recensioni in inglese, puoi aiutarti con Google Translate, ma fidati… Sono le migliori recensioni di macchine fotografiche online) e metterli a confronto su SnapSort: questo sito ti mostrerà velocemente pregi e difetti di ogni corpo macchina e ti darà una valutazione oggettiva.

Apri SnapSort, clicca in alto a sinistra su “compare” e inserisci nelle due caselle di testo il nome dei modelli di macchina fotografica che vuoi confrontare. Snapsort metterà a confronto le caratteristiche delle due macchine fotografiche e, in più:

  • assegnerà un punteggio ad ogni corpo macchina;
  • metterà in evidenza le differenze tra i corpi macchina confrontati;
  • ci dirà perché preferire un corpo macchina rispetto all’altro.

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Per oggi è tutto, a presto!
David Adriani

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Doppia esposizione (lunga, 30 secondi) nella Fotografia di Paesaggio

 

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Ciao Fotografa/o!
Oggi argomento scottante per te che ami la fotografia di paesaggio: lunghe e doppie esposizioni e filtri a densità neutra.

Il weekend scorso sono stato a nord di Gran Canaria, l’isola Spagnola in cui vivo, per scattare una fotografia (in realtà è una doppia esposizione, ne parlo più avanti nell’articolo) in un posto magico di cui mi avevano parlato alcuni ragazzi di qui.

Senza perdermi in chiacchiere, ecco qui la fotografia:

lunga-esposizione-filtro-nd

Come noterai la fotografia è composta dai seguenti elementi:

  1. In primo piano (in basso nel frame) delle grosse rocce che catturano immediatamente l’attenzione dello spettatore della foto e la guidano al secondo elemento della foto: il mare;
  2. Il mare è centrale nella fotografia: è piatto e trasparente (riusciamo a distinguere sul fondo molti grossi massi di colore chiaro), in questa insolita veste il mare risulta calmo e rilassante;
  3. La formazione rocciosa e l’arco di roccia sono il terzo elemento della fotografia. La robustezza e la maestosità di questa formazione rocciosa, bagnata da un mare così calmo e trasparente, sono il vero soggetto della fotografia;
  4. Il cielo, carico dei colori tenui del tramonto, fa da cornice a questo bellissimo scorcio marino scaldandolo e rendendolo ancora più piacevole da vedere.

 

Perché ho usato un Filtro ND?

Spero tu abbia guardato il video incorporato in questo articolo dove spiego il perché della scelta di usare un filtro a densità neutra per realizzare questa fotografia.

Ritengo di estrema importanza nella fotografia (di qualsiasi genere essa sia) cercare di rendere particolare ciò che particolare non è.

Mi spiego meglio: quando andiamo al mare siamo soliti vedere il mare come una massa d’acqua dinamica e voluttuosa. Ecco: esponendo per qualche secondo (invece che per qualche frazione di secondo come siamo soliti fare) la nostra fotografia riusciamo ad annullare il muoversi del mare rendendolo piatto e setoso.

Per ottenere questo effetto è utile avvalerci di un Filtro a densità neutra (io ho usato un filtro che toglie 10 stop di luce): in questo ci mettiamo nella condizione di poter allungare notevolmente i tempi di esposizione.

 

Da quante esposizioni è composta questa fotografia? Doppia Esposizione

Guarda il video qui sopra.

Per realizzare questa fotografia ho fuso insieme 2 scatti (è appunto una doppia esposizione):

  1. Ho utilizzato una fotografia per rocce in primo piano, mare e formazione rocciosa e arco di roccia;
  2. Ho utilizzato un’altra fotografia per il cielo.

Alcune volte non riusciamo ad ottenere tutti gli elementi nella loro miglior espressione in un solo scatto. In questo caso fa comodo fondere insieme più fotografie generandone una nuova più bella e completa.

Ti aspetto nel video dove vedrai passo passo come questa fotografia è stata realizzata 🙂

 

Link utili:

  • Photography Warrior: il corso di fotografia e post-produzione.
  • Toolkit Fotografico: quale attrezzatura fotografica comprare?
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Rock ‘n’ Roll!
David Adriani

fotografia-nudo-artistico

Fotografia di Ritratto e Nudo Artistico: 3+1 consigli utili per Fotografie che spaccano davvero!

 

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Ciao fotografa/o!
Dopo meno di un mese sono tornato a Tenerife (qui trovi il video del precedente viaggio per scattare una fotografia di paesaggio a Tenerife) per lavoro e anche questa volta ho approfittato dell’occasione per scattare qualche fotografia di ritratto e fotografia di nudo artistico.

Se mi segui già da tempo sai bene che amo utilizzare la luce flash per scattare fotografie di ritratto, ma questa volta ne ho fatto a meno per 3 motivi:

  1. Quando posso cerco di viaggiare in sella alla mia Harley Davidson, questo mi impedisce di portare con me troppi accessori e attrezzatura fotografica troppo pesante (niente flash in motocicletta!);
  2. Amo giocare con la luce, ma non solo quella flash! Ogni lampadina/finestra/candela è buona per creare schemi luce più o meno complessi;
  3. Molte delle persone che mi seguono (probabilmente anche tu che stai leggendo questo articolo) non hanno un set di flash da poter utilizzare per scattare fotografie di ritratto: motivo per il quale ritengo interessante mostrare cosa si può ottenere scattando solo con un corpo macchina e un obiettivo luminoso.

Ecco l’attrezzatura che ho utilizzato per realizzare le fotografie di ritratto che vedi nel video e in questo articolo:

  1. Corpo macchina: Nikon D800 (in tantissimi mi stanno scrivendo in questi giorni chiedendo il perché io utilizzi un corpo macchina così vecchio. La risposta è semplice: non ho bisogno di rincorrere mode o di mostrare agli altri il mio nuovo corpo macchina. Impara a fare fotografie e qualsiasi corpo macchina sarà buono per produrre immagini fantastiche! – Ti invito a guardare questo video per saperne di più: Reflex o Mirrorless?)
  2. Obiettivo: Sigma 35mm f/1.4 Art

Per trovare tutti i miei consigli per gli acquisti ti invito a visitare questa pagina: Toolkit Fotografico. Purtroppo moltissimi prodotti fotografici sono di scarsa qualità e poco utili. Nel Toolkit fotografico ho raccolto gli obiettivi e gli accessori fotografici che ritengo validi e di qualità (sia per la fotografia di ritratto che per tutti gli altri generi fotografici).

ATTENZIONE: questo non vuol dire che comprando un nuovo obiettivo, un nuovo flash o un nuovo corpo macchina la tua fotografia migliorerà. L’attrezzatura conta, ma fino ad un certo punto… Investi prima in formazione e ti assicuro che anche con un corpo macchina base ed un obiettivo di bassa qualità sarai in grado di produrre ottime immagini. Se ti appassiona la fotografia di ritratto ti invito a seguire il corso Portrait Hero, troverai pane per i tuoi denti!

 

Le fotografie scattate

Ho fotografato 2 persone in 2 giorni.

Il secondo giorno di permanenza a Tenerife ho fatto qualche fotografia di ritratto ad un’amica che è venuta a trovarmi, il terzo giorno ho fotografato una modella che era in vacanza sull’isola (lei viene da Praga, Repubblica Ceca).

Sono pieno di lavoro da evadere, ho avuto il tempo di ritoccare solo una delle fotografie di ritratto scattate alla mia amica, eccola qui:

fotografia-di-ritratto

Ed ecco 3 fotografie scattate alla modella Ceca (della Repubblica Ceca):

fotografia-nudo-artistico

nudo-artistico-luce-naturale

nudo erotico

Come sono solito fare ho cercato di utilizzare le luci a disposizione negli ambienti in cui ho fotografato per creare situazioni insolite e d’effetto.

Nel prossimo paragrafo voglio darti alcuni importantissimi consigli per realizzare fotografie di ritratto e di nudo artistico (che sempre ritratto è…) che spaccano!

 

Tre + 1 Consigli per realizzare Fotografie di Ritratto che spaccano

 

Chiedi alla modella di recitare! Sempre!

Quando scatti una fotografia di ritratto i tuoi obiettivi devono essere i seguenti:

  • Ottenere una fotografia ben illuminata e tecnicamente perfetta;
  • Comunicare allo spettatore un’emozione, una sensazione o stupore.

Chiedi alla modella di immaginare di trovarsi in una specifica situazione e di recitare.

Ti faccio un esempio: per realizzare il ritratto alla mia amica (la foto con il libro) le ho chiesto di immaginare di essere sola in una vecchia casa e di aver letto qualcosa di sconcertante su un vecchio libro di famiglia che l’avesse indotta a riflettere. A mio parere il risultato è eccellente in quanto i suoi occhi sono piedi di stupore/paura/dubbio.

 

La Luce è tua schiava, falle fare quello che vuoi!

C’è poco da fare: la luce è sempre la chiave per una fotografia d’effetto!

Non accontentarti dell’illuminazione più banale che trovi, sperimenta, sbaglia, correggi e riprova fino ad ottenere luci interessanti per il tuo set!

Nel corso Portrait Hero ti spiego passo per passo come si realizzano Fotografie di Ritratto perfette, sia con luce naturale che con luce flash.

 

La Persona ritratta fa metà dell’opera

Ogni bravo fotografo ritrattista ne è ben consapevole: la persona che fotografiamo influenza il risultato della nostra fotografia al 50%.

Fotografa una persona che non si trova a suo agio davanti all’obiettivo, che non prova passione per quello che sta facendo, che non riesce a calarsi nella situazione che hai pensato per lei… E la fotografia sarà un disastro.

Riserva alla scelta del soggetto fotografato la stessa attenzione che riservi alla scelta delle luci, della location e del fotoritocco.

 

Trovi tutti i segreti della fotografia di ritratto in Portrait Hero

Se vuoi fare fotografia di ritratto di alto livello ti consiglio di seguire il corso Portrait Hero: qui ho raccolto tutta la mia conoscenza di materia di fotografia di ritratto.

Imparerai a scattare a luce ambiente, a luce flash (con 1-2-3-4-5-6 flash contemporaneamente), a colorare le luci, a post-produrre le immagini che scatti con Lightroom e Photoshop, a gestire i contrasti di luce e tantissimo altro ancora.

 

Link utili:

  • Portrait Hero: il corso sulla fotografia di Ritratto e sulla post-produzione avanzata del Ritratto fotografico.
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Per questo articolo è tutto, ti aspetto in Portrait Hero!
David Adriani

 

 

cipressi di san quirico d'orcia

Fotografare in Val D’Orcia è un stato bordello assurdo

 

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Hola Fotografa/o!
Dopo una settimana di lavoro intenso a Roma (guarda il video della fotografia di paesaggio che ho scattato a Castel Sant’Angelo) ho preso la saggia decisione di passare un weekend di relax in Val D’Orcia, Toscana.

Anche questa volta ho portato con me la mia Nikon D800 e… Ho fatto un grosso errore! Ho portato con me solo 2 obiettivi:

ATTENZIONE: in moltissime persone mi scrivono in privato chiedendo consigli su quale attrezzatura fotografica acquistare, ho dunque creato questa pagina dove troverai tutti i miei consigli sugli acquisti.

In questo articolo voglio condividere con te un enorme errore che ho commesso: ho pianificato il weekend fuori porta senza consultare ne il meteo, ne cosa effettivamente avrei fotografato. Ecco… Quasi tutto ciò che avrei voluto fotografare richiedeva l’utilizzo di un teleobiettivo (avrei per esempio potuto usare un Nikkor 70-200 f/2.8), ma… Niente da fare.

E c’è di più… Su 3 giorni che sono stato in Val D’Orcia ci sono state davvero poche ore di cielo non piovoso che mi hanno permesso comunque di portare a casa 2 fotografie, ma insomma… Avrei potuto fare decisamente di più e di meglio.

Lezione importantissima: sempre, sempre, sempre, sempre e ancora sempre consultare il meteo del luogo che vogliamo fotografare e, magari aiutandosi con Google Maps, cercare di capire la lunghezza focale necessaria per fotografare i paesaggi che più di interessano.

Mi sarebbe bastato utilizzare Google Maps per capire ad esempio che se avessi voluto fotografare l’alba sul Podere Belvedere non mi sarebbero certo bastati 70mm di lunghezza focale.

Tornerò presto in Val D’Orcia perché ci sono troppe cose che avrei voluto, ma non ho potuto immortalare, ma poco male… E’ un posto talmente bello e rilassante che avere una motivazione forte per volerci tornare non può far altro che rendermi felice 😀

Bando alle ciance, ecco la prima fotografia che ho scattato al tramonto al filare di cipressi che conduce al Podere Covilli:

podere covilli

Questa è una foto molto “minimale” che mette in risalto il cielo tempestoso sopra il Podere.

Ho cercato con questa composizione di dare maggior risalto al cielo rispetto che alla terra ferma, questo per vari motivi:

  • Fotografare in Estate/inizio Autunno significa fotografare un paesaggio “giallo”: ho ritenuto molto più interessante e drammatico il cielo che il primo piano in questo scatto;
  • Con tutte queste nuvole in cielo il campo in primo piano è poco contrastato;
  • Il campo in primo piano e il filare di cipressi sono un’ottima cornice per un cielo così particolare.

Elemento importantissimo in questa fotografia è la post-produzione.

Come avrai notato dal video il file Raw è molto piatto (a causa della compattezza delle nuvole in cielo) e i colori nel cielo sono ben nascosti: la sfida è stata quella di tirar fuori maggior colore e dettaglio dalle nuvole in cielo e accentuare il più possibile il contrasto nel campo in primo piano.

Il giorno dopo aver scattato la fotografica che vedi qui sopra ho fotografato i famosissimi Cipressi di San Quirico d’Orcia, ecco qui lo scatto:

cipressi di san quirico d'orcia

Anche questa fotografia è stata scattata al tramonto.

Anche questa volta ho preferito dare più importanza al cielo che al brullo campo in primo piano per gli stessi motivi elencati poc’anzi.

Trovo questa fotografia molto rilassante e bilanciata, ma probabilmente come già ho scritto questo paesaggio è molto più interessante in Primavera, quando i campi sono verdi e rigogliosi.

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Per oggi è tutto, alla prossima settimana con un nuovo video e un nuovo articolo di blog! Rock ‘n’ Roll!
David Adriani

fotografia-paesaggio-urbano

Fotografia di Paesaggio Urbano a Roma: Castel Sant’Angelo

 

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Sai qual è la verità? Che i Paesaggi Urbani spesso li trovo molto, ma molto, ma molto più interessanti dei paesaggi naturali.

Vivo all’estero da diversi anni (in Spagna, nell’isola di Gran Canaria per l’esattezza), ma l’amore viscerale che provo per Roma è infinito.

Pochi giorni fa mi trovavo a Roma per lavoro e di mattina, all’alba, ho voluto celebrare uno dei miei monumenti preferiti della città eterna con una fotografia di paesaggio urbano, eccola qui sotto:

fotografia-paesaggio-urbano

La fotografia di paesaggio urbano è sempre una sorpresa: non si ha mai la certezza di trovare il meteo giusto, non si ha mai la certezza di avere troppe o troppe poche nuvole, non si ha mai la certezza di avere la luce giusta e… Non si ha mai la certezza di non trovare “lavori in corso” sul ponte che hai deciso di fotografare 😀

Spero tu abbia visto tutto il video allegato in questo articolo. Come avrai notato la foto che avrei voluto scattare è differente da quella che poi effettivamente ho scattato.

Sul ponte di fronte a Castel Sant’Angelo erano in corso dei lavori di ristrutturazione che mi hanno impedito di fotografare il Castello dalla prospettiva che avrei voluto.

Senza perdermi d’animo ho scelto di scattare la fotografia di paesaggio urbano da sotto al ponte, avendo così nella mia composizione:

  • Il Ponte e il suo riflesso sul fiume Tevere che guidano lo sguardo dello spettatore fino a Castel Sant’Angelo;
  • Il fiume Tevere che “ho appiattito” con una lunga esposizione (l’esposizione della fotografia è di diversi secondi);
  • Uno scorcio sull’alba a destra della fotografia, sotto il primo arco del ponte (il diavolo è nei dettagli 🙂 );
  • Castel Sant’Angelo in tutta la sua bellezza alla sinistra della foto, illuminato da una bellissima luce arancione che lo “distacca” dal resto della fotografia;
  • Delle nuvolette sul ponte che donano drammaticità e profondità allo scatto.

Sono davvero contento di aver scelto questa composizione, molto più particolare e meno scontata di quella che avrei avuto scattando da sopra il ponte.

Ecco l’attrezzatura che ho utilizzato per scattare questa fotografia di paesaggio urbano:

  • Nikon D800: il mio corpo macchina da più di 5 anni, prima o poi passerò ad un corpo mirrorles, ma… Non è adesso il momento, Nikon deve ancora stupirmi con effetti speciali per convincermi a chiudere nel cassetto la D800;
  • Nikkor 16-35mm f/4: lo zoom grandangolare che utilizzo per la maggior parte delle mie fotografia di paesaggio;
  • Manfrotto Element: il treppiedi più leggero che ho, ottimo da portare in giro;
  • Lightroom + Photoshop: i 2 software che utilizzo per post-produrre tutte le mie fotografie (puoi vedere qui le mie fotografie) e che ogni fotografo deve imparare ad utilizzare per produrre immagini grandiose.

PS: in questa pagina puoi trovare tutti i miei consigli per gli acquisti. Ti invito a consultarla nel momento in cui tu decida di acquistare nuova attrezzatura.

 

Come ho scattato la Fotografia di Paesaggio Urbano a Roma?

Come mia abitudine non scatto mai una sola fotografia.

Scatto fotografie in bracketing per circa un’oretta finché la luce è “accettabile”, in questo modo mi garantisco un ventaglio di possibili fotografie da post-produrre e sulle quali posso applicare varie tecniche di compositing (ad esempio prendere le luci da una foto e riportarle in un’altra dove il cielo è migliore. Farò in un prossimo futuro un video su questa tecnica quindi… Continua a seguirmi 🙂 ).

bracketing-fotografia

I tempi della Fotografia e Pellicola sono finiti e che tu ci creda o meno oggi scattare fotografie che spaccano è molto, molto, molto più difficile di prima.

Oggi non basta saper comporre per bene la scena ed esporre correttamente la posa, oggi devi essere competente anche in post-produzione: devi essere in grado di elaborare le tue fotografie Raw con software come Adobe Lightroom e Adobe Photoshop.

ATTENZIONE: si, lo so anche io che anche in passato con la pellicola era possibile post-produrre le fotografie con gli ingranditori, bla bla… Ma in quanti lo facevano? L’1%? Forse anche meno 🙂

In questo caso ho utilizzato una sola delle più di 200 fotografie scattate, l’ho post-prodotta prima di Lightroom e poi in Photoshop e… In alto in questo articolo puoi vedere lo scatto in tutto il suo splendore 🙂

Ti aspetto nel prossimo video (tra una settimana) e, se vorrai, nel mio corso di Fotografia e Post-Produzione Photography Warrior.

PS: per rimanere sempre aggiornato non scordare di iscriverti al mio canale Youtube, ecco il link per raggiungerlo subito: https://mrdav.id/youtube

 

Link utili:

  • Photography Warrior: il corso di fotografia e post-produzione.
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  • DavidBot: iscriviti GRATUITAMENTE per ricevere settimanalmente video GRATUITI riguardo la fotografia, offerte e promozioni.

 

A presto! Rock ‘n’ Roll,
David Adriani

fotografia di paesaggio tenerife

Fotografia di Paesaggio a Tenerife (vieni in viaggio con me!)

 

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Ciao Fotografa/o!
Qualche giorno fa sono stato a Tenerife (una delle isole dell’arcipelago Canario, in Spagna) in compagnia della mia macchina fotografica e della mia amata motocicletta con l’obiettivo di scattare qualche fotografia di paesaggio.

Purtroppo, causa meteo pessimo e troppo lavoro da portare avanti, ho scattato una sola fotografia di paesaggio, puoi vederla qui sotto:

fotografia di paesaggio tenerife

La fotografia di paesaggio è stata scattata in una a Playa del Benjio, una spiaggia selvaggia dal fascino indiscutibile al nord dell’isola, a circa 45 minuti di macchina da Santa Cruz, la capitale.

La fotografia è stata scattata al tramonto con la seguente attrezzatura:

  • Nikon D800: la mia super fidata e vecchia reflex che, come dico nel video allegato in questo articolo, non sento il bisogno di cambiare in quanto produce immagini straordinarie;
  • Nikkor 16-35mm f/4: lo zoom grandangolare che preferisco per scattare fotografie di paesaggio;
  • Manfrotto Element: il treppiedi da viaggio che non mi fa ripiangere treppiedi più pesanti e costosi;
  • Filtro ND 10 stop Haida;
  • Lightroom + Photoshop: i 2 software che utilizzo per post-produrre tutte le mie fotografie (puoi vedere qui le mie fotografie) e che ogni fotografo deve imparare ad utilizzare per produrre immagini grandiose.

PS: ho realizzato questa pagina dove puoi trovare tutti i miei consigli per gli acquisti. Ti invito a consultarla nel momento in cui tu decida di acquistare nuova attrezzatura, ma…

… ATTENZIONE (leggi qui, è importante): contrariamente a quello che è comune pensare l’attrezzatura è molto, molto, molto meno importante della tecnica fotografica. Un bravo fotografo con un’attrezzatura base è in grado di produrre fotografie fantastiche. Un fotografo che non conosce le tecniche fotografiche e che non sa post-produrre le proprie fotografie non sarà in grado di produrre immagini di qualità anche con la miglior attrezzatura del mondo (sia per landscape photography che per tutti gli altri generi fotografici).

Proprio per questo ho realizzato i miei corsi di fotografie e fotoritocco che puoi trovare in questa pagina (ti consiglio di partire dal corso Photography Warrior, lì troverai spiegato per filo e per segno il flusso di lavoro completo che seguo per realizzare qualsiasi fotografia)

fotografia-di-paesaggio-tenerife
ho scattato questa fotografia paesaggistica (a mio parere particolarmente suggestiva) mentre aspettavo il momento migliore per scattare la fotografia che ho allegato poco sopra in questo articolo. Il riflesso del cielo nel mare, la simmetria rotta dalle rocce e dai ragazzi sulla sinistra, mi da un grandissimo senso di pace 🙂

In questo blog ho già scritto un’articolo riguardo la fotografia di paesaggio, ma qui voglio raccontarti qualcosa di diverso.

In questo articolo (e nel video allegato) ti faccio vedere gli step necessari per realizzare una fotografia di paesaggio che spacca:

  1. Studio della location (mai improvvisarsi! Aiutati con Google Maps per conoscere preventivamente il luogo di scatto e puoi consulta i siti metereologici per scegliere il giorno migliore per scattare la fotografia);
  2. Arrivo alla location e scelta della composizione fotografica (parti “semplice” e utilizza la regola dei terzi). Mi raccomando! La Composizione è un elemento fondamentale per ogni fotografia, studia la composizione con calma e non accontentarti delle composizioni più banali che trovi. Nel video potrai notare che io ho cambiato composizione proprio pochi secondi prima che il tramonto perdesse di intensità… Questo non è assolutamente consigliabile! Se avessi commesso un errore avrei buttato all’aria tutto lo shooting!
  3. Scatta la tua fotografia paesaggistica;
  4. Una volta a casa post-produci la fotografia con Lightroom e Photoshop.

Se hai storto il naso leggendo “post-produzione della fotografia con Lightroom e Photoshop”, se sei un nostalgico della pellicola, beh… Se non sei pronto a cambiare idea questo sito internet non fa per te 🙂

Ad oggi qualsiasi fotografo che si rispetti post-produce le proprie fotografie. Post-produrre non significa però alterare la veridicità della scena ripresa, anzi: post-produrre significa donare alla fotografia tutti quei colori, quelle emozioni, quei sentimenti, che un’immagine non lavorata non è in grado di trasmettere.

Quando scattiamo una fotografia in formato Raw chiediamo alla nostra macchina fotografica di produrre un file immagine grezzo, privo di contrasto, saturazione, carattere.

Credi davvero che un file Raw, così come uscito dalla macchina fotografica, rispecchi fedelmente la realtà che abbiamo davanti ai nostri occhi?

Assolutamente no.

Ecco. E’ quei che entrano in gioco i software di post-produzione. Grazie a Lightroom e Photoshop andiamo a tirare fuori tutta quella serie di elementi, di colori, di contrasto, di saturazione che la fotografia Raw conserva dentro di se, ma che non rivela se non spremuta al massimo.

Solo dopo la Post-Produzione riusciremo a trasformare in immagine quello che i nostri occhi vedevano al momento dello scatto.

Mi auguro tu abbia guardato il video allegato a questo articolo (se non l’hai fatto ti invito a farlo ora), ti renderai conto tu stesso che la fotografia Raw non ha nulla a che vedere con lo spettacolo della natura che avevo davanti ai miei occhi.

youtube

Spero che l’articolo, ma sopratutto il video, siano stati di tuo gradimento.

Se si continua a seguirmi su YouTube, clicca il seguente link per visualizzare il mio canale: https://mrdav.id/youtube (se deciderai di iscriverti al mio canale mi farà molto piacere)

Lasciami anche un tuo commento qui sotto o sotto il video su YouTube. Tempo permettendo cercherò di leggere tutti i commenti.

 

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Ci vediamo in Photography Warrior! Al prossimo articolo/video! Rock ‘n’ Roll! 
David Adriani