Quando si fotografa un paesaggio è bene che tutto quanto sia nitido e ben a fuoco, dagli elementi in primo piano a quelli sullo sfondo.
La tecnica del focus stacking, che spiegheremo passo passo in questo articolo, ci aiuterà proprio ad avere perfettamente a fuoco e nitido ogni elemento della nostra fotografia!

Cos’è il Focus Stacking?

Il focus stacking è una tecnica fotografica che ci permette di ottenere una grandissima profondità di campo, ossia di avere tutti gli elementi presenti nel nostro scatto perfettamente nitidi e a fuoco. Questa tecnica è largamente utilizzata nella fotografia macro, ma anche nella paesaggistica, soprattutto quando abbiamo una composizione con degli elementi sia molto vicini che molto lontani. Detta in termini un po’ più tecnici, il focus stacking ci è molto utile quando abbiamo degli elementi a diversi piani focali. Vediamo ora cosa ci serve e come possiamo realizzarlo con la nostra macchina fotografica!

Cosa serve per fare il Focus Stacking?

  • Una macchina fotografica che ci permetta di avere il pieno controllo sul triangolo dell’esposizione, ossia Tempo di scatto, Diaframma ed ISO;
  • Un treppiede. E’ di fondamentale importanza che la macchina sia perfettamente immobile e per far questo abbiamo bisogno di un buon treppiede solido e stabile;
  • Un telecomando di scatto remoto. Non è imprescindibile averlo ma se lo si ha è bene utilizzarlo per evitare di muovere, anche di poco, la nostra macchina fotografica.

Come fare il Focus Stacking in macchina

Ora che abbiamo tutto il necessario, siamo pronti per impostare la nostra macchina per il focus stacking! Vediamo passo passo cosa e come fare.

Preparazione della macchina fotografica

  • Innanzitutto, assicuriamoci che la nostra macchina fotografica sia ben salda sul nostro treppiede;
  • Componiamo la nostra scena;
  • Scegliamo la modalità di scatto Manuale (M) oppure a Priorità di Apertura (A). Vanno bene entrambe quindi potete scegliere quella che più vi è comoda;
  • Impostiamo un diaframma tra f8 e f11 così da avere già una buona profondità di campo e un’ottima nitidezza;
  • Se avete impostato la macchina a Priorità di Apertura, il tempo di scatto vi viene fornito in automatico mentre se avete scelto la modalità Manuale dovrete impostare quel tempo di scatto che vi permetterà di avere una corretta esposizione.

Come eseguire il Focus Stacking

  • Iniziamo col dire che il focus stacking si può fare sfruttando sia l’autofocus della nostra macchina e del nostro obiettivo sia il fuoco manuale. Perciò, sentitevi liberi di usare la modalità di messa a fuoco che più vi piace!
  • Per prima cosa, mettiamo a fuoco gli elementi in primo piano, quelli che sono molto vicini al nostro obiettivo e non preoccupiamoci di tutti gli altri;
  • Una volta messo a fuoco e impostato correttamente i valori della nostra macchina per avere una foto correttamente esposta… scattiamo!
  • Successivamente, mettiamo a fuoco gli elementi un po’ più distanti e scattiamo di nuovo.
  • Continuiamo così fino a che non abbiamo degli scatti con a fuoco ogni singolo piano. Se abbiamo fatto tutto bene, avremo quindi, ad esempio, una foto dove abbiamo a fuoco gli elementi in primo piano e una dove abbiamo a fuoco tutto lo sfondo. Ovviamente, se abbiamo elementi su tanti piani focali dovremmo fare altrettanti scatti dove mettiamo a fuoco ogni singolo piano.

Rendiamo più chiaro quanto abbiamo appena detto con l’aiuto dell’immagine qui sotto.

paesaggio in focus stacking
Fotografia di Valerio Spositi ©

Come si può facilmente notare, questa fotografia ha un primo piano molto ravvicinato – il terreno pieno di foglie e di pietre – un piano di mezzo composto dalla cascata e uno sfondo dove abbiamo tutta la vegetazione. Qui sotto abbiamo suddiviso l’immagine nei tre piani focali che abbiamo appena detto.

focus stacking livelli
Fotografia di Valerio Spositi ©

Per ottenere come risultato finale questa immagine abbiamo dovuto scattare una fotografia mettendo a fuoco il Primo Piano, una mettendo a fuoco il Piano di Mezzo e una mettendo a fuoco lo Sfondo.
Ora che abbiamo i diversi scatti come possiamo unirli in post-produzione?

Focus Stacking Tutorial Photoshop

In questa ultima parte vediamo passo passo come unire i nostri scatti in Photoshop, realizzare definitivamente il focus stacking ed ottenere una immagine con tutto perfettamente a fuoco.

Passo 1 – Aprire le foto come livelli

Prima di iniziare, dobbiamo aprire le nostre foto in Photoshop e organizzarle in livelli. In Lightroom ci basterà selezionare le nostre foto da lavorare tenendo premuto CTRL (o CMD se utilizzi Mac) e cliccando su ogni singola immagine. Successivamente clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo Modifica in Modifica in Adobe Photoshop.

Photoshop ci aprirà le nostre immagini separatamente, come l’immagine qui sotto:

menu photoshop

In questo caso, per semplicità, abbiamo solo due immagini ma se avessimo scattato delle foto su, ad esempio, tre piani focali come nell’esempio della fotografia con la cascata, allora avremmo tre immagini, e così via…

Le nostre fotografie ora sono separate mentre noi abbiamo bisogno che siano organizzate in un unico file su più livelli. Per fare ciò ci basta selezionare il nostro ultimo file aperto (nell’esempio è il file _DSC0336-2), cliccare in alto a sinistra su File Script Carica file in serie…

carica file in serie

Una volta fatto ciò, Photoshop aprirà una finestra come quella qui sotto, dove ci basterà cliccare su Aggiungi file aperti. In automatico Photoshop andrà ad inserire nella tabellina sulla sinistra tutti i file che sono attualmente aperti (in questo caso i file _DSC0335 e _DSC0336). Assicuriamoci che abbia effettivamente inserito nell’elenco tutti i file che ci servono e clicchiamo su Ok.

stack immagini in photoshop

Attendiamo qualche secondo che Photoshop organizzi le nostre immagini in livelli ed il gioco è fatto. Otterremo un unico file organizzato in livelli, dove ogni livello rappresenta ognuna delle nostre fotografie. Fatto questo ci basterà semplicemente ordinarle – selezionando un livello e trascinandolo al posto che vogliamo – mettendo come primo livello (quello più in basso) il file con a fuoco il primo piano, come secondo quello con il piano di mezzo e così via per tutti i piani focali.

storia e livelli

Passo 2 – Allineare i livelli

Una volta che abbiamo aperto le nostre fotografie come livelli, indipendentemente da quante siano, dobbiamo allinearle l’una all’altra. Questo passaggio è fondamentale perché le fotografie, in fase di scatto, potrebbero aver subito un leggerissimo disallineamento. Con questo passaggio saremo sicuri di averle tutte quante perfettamente allineate l’una con l’altra. Clicchiamo sul primo livello (quello più in basso), teniamo premuto SHIFT e facciamo click sull’ultimo livello (quello più in alto); in questo modo avremo selezionato tutte le nostre immagini. Una volta fatto ciò, andiamo su Modifica Allineamento automatico livelli

allinea livelli

Passo 3 – Eseguire l’allineamento automatico

Ci si aprirà ora una finestra come quella riportata di seguito. Ci basterà selezionare Automatica e cliccare su Ok.

allineamento automatico livelli

Passo 4 – Fusione dei livelli

Una volta che Photoshop avrà terminato, controlliamo che i nostri livelli siano perfettamente allineati. Possiamo farlo semplicemente spegnendo e riaccendendo ogni livello. Partendo dal nostro livello più in alto, lo spegniamo e lo riaccendiamo così da poterlo confrontare con il livello sottostante. Facciamo questa semplice procedura per tutti i livelli. Una volta accertato che sia tutto a posto, riselezioniamo tutti i nostri livelli come abbiamo fatto per il Punto 2, andiamo su Modifica Fusione automatica livelli

modifica - fusione livelli

Passo 5 – Creare una serie di immagini

A questo punto si aprirà una finestra come quella riportata qui sotto. Selezioniamo Crea serie di immagini, mettiamo la spunta su Toni e colori uniformi e su Riempimento in base a contenuto per aree trasparenti.

fusione automatica livelli

Passo 6 – Creazione del file finale

Una volta che Photoshop avrà terminato il processo di fusione, creerà un nuovo livello al cui nome aggiungerà il termine “(unito)”, proprio come nell’immagine di seguito.

livelli

Passo 7 – Controllare i bordi dell’immagine finale e post-produrla

Probabilmente, il nuovo file avrà qualche sfocatura ai bordi dell’immagine dovuta alla fusione appena fatta. Vi basterà ritagliare leggermente i bordi dell’immagine… et voilà!
Abbiamo ottenuto la nostra immagine finale, dove tutti i piani della fotografia sono perfettamente a fuoco! Ora non ci resta che post-produrla come più ci piace!

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come eseguire la tecnica del focus stacking sul campo e come unire i nostri scatti in Photoshop. Grazie a questa tecnica siamo riusciti ad ottenere una fotografia finale con ogni elemento completamente a fuoco.

Se avete domande, curiosità, dubbi o proposte per migliorare questo articolo, scrivete qui sotto nei commenti.

9 commenti su “Focus Stacking, la Guida Completa (con Tutorial Photoshop)”

  1. Avatar

    Letto tutto d’un fiato.
    Avevo già sentito parlare di questa tecnica, ma non sapevo di cosa si trattasse.

    Una domanda per Valerio, spero mi risponderà: che vantaggio ho nell’eseguire il focus stacking rispetto all’iperfocale? Non ho comunque tutti gli elementi a fuoco? Non mi è chiaro questo aspetto.

    1. Valerio Spositi

      Ciao, Marco!
      Nell’iperfocale possiamo ottenere una estrema profondità di campo solamente dopo una certa distanza, la cosiddetta distanza iperfocale. Al di sotto di quella distanza non riusciremo ad avere tutto perfettamente a fuoco.
      Per ottenere questo risultato ci viene appunto in aiuto la tecnica del focus stacking che, personalmente, reputo migliore dell’iperfocale.
      Quest’ultima, comunque, va benissimo quando non abbiamo degli elementi in primissimo piano ma posizionati ad una distanza tale che ci permette di metterli perfettamente a fuoco con l’iperfocale.
      Spero di essere stato chiaro. Se hai altri dubbi, scrivi pure!

      1. Avatar

        Ti ringrazio! Sei stato chiarissimo Valerio.
        Mi sa che allora non avrò bisogno per ora di questa tecnica perché i miei scatti non hanno primi piani particolarmente ravvicinati.

        Effettivamente ora che guardo bene la tua foto le rocce sono davvero vicine e sono perfettamente nitide! Interessante!

        Se questa estate riuscirò a farmi un bel viaggetto di montagna proverò anch’io a fare una foto simile alla tua! Grazie per la lezione, l’ho stampata per evitare di perderla, spero ce ne saranno altre così in futuro!

  2. Avatar

    Se provo poi posso mettere qui una foto e mi dite se ho fatto bene?
    Complimenti per il blog! Spero che continuerete ogni settimana come per i video… Soprattutto ora che siamo tutti chiusi a casa è buono poter imparare tanto!

    1. Valerio Spositi

      Ciao, Laura!
      Grazie mille! Continueremo certamente ad aggiornare il blog con contenuti sempre nuovi e sempre di vostro interesse.
      Purtroppo non credo tu possa postare una foto qui nei commenti ma se hai acquistato almeno un corso – e fai parte del gruppo facebook dedicato – puoi postarla lì e riceverai pareri sia da noi sia dagli altri studenti.
      A presto!

  3. Avatar

    ciao spiegazione interessante, però volevo sapere se è possibile selezionare alcuni elementi. Mi spiego meglio, con una foto macro a un insetto ho usato 3 scatti, in uno l’insetto ha mosso un,antenna, dopo la fusione questa antenna e venuta spezzata. Come posso evitare che ciò avvenga?

    1. Valerio Spositi

      Ciao, Gianni!
      Perdonami per il ritardo con il quale ti rispondo.
      La fotografia macro sicuramente richiede il focus stacking e spesso capita di imbattersi in alcune fusioni – fatte da Photoshop in automatico – che producono qualche errore come nel tuo caso.
      Il mio consiglio è quello di modificare manualmente la maschera che ti si viene a creare in modo da recuperare l’antenna che Photoshop ha erroneamente tagliato. A volte è capitato anche a me e ho modificato manualmente le maschere che Photoshop mi aveva creato sui singoli scatti.

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