La fotografia Still Life riguarda l’arte di riprendere oggetti inanimati, immortalandoli all’interno di un particolare contesto scenico e di luce.

Non pensare sia una pratica semplice e inutile, perché gli scopi di una fotografia del genere possono essere diversi, anche commerciali.

In gergo questa specialità fotografica viene definita anche natura morta e la sua origine parte da molto lontano, richiamando la grande arte.

Le Origini dello Still Life

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“Canestra di Frutta” di Caravaggio

Per cimentarti in uno stile fotografico, per approcciarti ad esso, devi conoscerlo e farti un po’ di cultura in materia. Quindi pazienta un paio di minuti e leggiamo qualche riga insieme.

A che cosa fa pensare la “Canestra di frutta“? No, non si sta parlando di andare dal fruttivendolo a fare acquisti, bensì del grande artista e pittore Caravaggio, per la sua splendida opera d’arte chiamata appunto con codesto nome.

L’opera però non è solo speciale in quanto creata da un grandissimo artista, ma lo è soprattutto perché rappresenta un famoso esempio di natura morta.

Cosa significa? Nell’arte, la natura morta è una particolare rappresentazione di pittura, che si concentra sulla raffigurazione di oggetti inanimati, solitamente strumenti di musica, bottiglie, stoviglie, frutta, fiori, oggetti e Caravaggio è sicuramente la figura di spicco per la scelta di questa forma artistica.

Sin dall’antichità, più specificatamente in epoca ellenistica, erano già presenti nature morte con caratteristiche sicuramente diverse rispetto a quelle moderne, anche se i più grandi maestri indiscussi furono i fiamminghi, ma solo in seguito.

La rappresentazione degli oggetti che sono stati messi in posa, a poco a poco prende una valenza sempre più simbolica, assumendo un significato moralistico.

L’artista che decide di raffigurare la natura morta, sia esso pittore o fotografo, cerca di esprimere la fugacità e la transitorietà della vita umana, dandone quasi una visione pessimistica.

Ora che in queste poche righe hai assunto un’infarinatura generale e la consapevolezza che questo stile nasce dalla pittura di diversi secoli fa, ti aspetta il compito più difficile ossia quello di riproporre tutto ciò non con un pennello o con un carboncino, ma con la tua fotocamera, attualizzando un concetto che è uno stile antico, donandogli una reinterpretazione in chiave moderna.

Se può consolarti, pensa che il primo Still Life fotografico lo si è avuto nel 1827 per merito di un certo Niepce il quale ha pensato bene di immortalare una tavola apparecchiata in maniera molto semplice, in grado di ospitare una persona.

Trattandosi di fotografia, come ben sai la luce riveste una fondamentale importanza che in questo caso diviene ancora più decisiva al fine di ottenere eccellenti risultati e rispettare lo scopo che ti sei prefissato.

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L’importanza della Luce nell’immagine di una Natura Morta

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La luce in questa forma artistica di Still Life è l’elemento caratterizzante della raffigurazione stessa.

Essa ha il compito di esaltare le forme degli oggetti proposti, levigando il colore dell’opera con l’intento di creare un vero e proprio gioco di ombre e di chiaro scuro, rendendo l’immagine molto suggestiva e ricca di carica emotiva.

Osservando in rete o sui libri le fotografie di questo stile, è interessante notare la collocazione della luce, che, nella maggior parte dei casi, proviene da un lato (solitamente quello sinistro), creando ombre su quello opposto.

Il posizionamento della sorgente luminosa risulta fondamentale perché è proprio la luce che deve dare esaltazione a forme e colori e molto dipende anche dal fotografo e dal suo obiettivo, inteso come scopo della rappresentazione fotografica.

La luce deve saper valorizzare l’oggetto fotografato non unicamente ponendo in risalto le forme, ma cercando di trasmettere all’osservatore un’immagine che induca a pensare all’importanza quotidiana di quello oggetto specifico.

La fonte luminosa solitamente è una sola: un punto di luce in un contesto tendenzialmente buio.

Questa è la situazione più estrema, ma poi esistono tante altre sfaccettature che regalano ambientazioni diverse. L’intensità, la direzione, il contrasto, possono variare di volta in volta generando immagini sempre diverse.

Sei tu il protagonista del processo creativo della fotografia Still Life, in quanto decisore degli aspetti fotografici più importanti, tra cui proprio le luci, l’inquadratura e l’ambientazione.

Sempre ritornando all’esempio della “Canestra di frutta” caravaggesca, la luce giunge dalla parte alta di sinistra in maniera purissima, quasi ultraterrena, suggerendo quasi una mistica interpretazione dell’immagine, dando valore agli oggetti decadenti e inanimati.

Sei in gradi di replicare tutto questo con la fotografia? Molto dipenderà dalla luce di cui deciderai di avvalerti.

Se sei alle prime armi il consiglio è quello di impiegare una luce fissa, riducendo il più possibile l’impiego del flash (consigliato invece se sei un fotografo esperto).

Con questo espediente riuscirai ad avere un’idea migliore dell’insieme, valutando il corretto rapporto tra la luminosità e l’oggetto, avendo la consapevolezza delle ombre che si creano nella scena. Attrezzati con una torcia, con un faretto o comunque con una luce e posizionala dove preferisci: vedrai come mutano le zone scure sulle superfici, scatta e valuta il tuo operato.

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Un Elemento chiave nella fotografia Still Life: lo Sfondo

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Dato che uno dei principali fini dello Stile Life é la valorizzazione degli oggetti, questa avviene anche grazie a un gioco di contrasti tra il primo piano e lo sfondo, non tanto ai fini cromatici, ma ai fini dello spazio.

L’oggetto deve dare l’impressione che si stacchi dal fondale.

L’occhio umano dell’osservatore deve essere catalizzato interamente dall’inquadratura e l’oggetto fotografato deve attirare la totale attenzione.

Con questa premessa, anche se potrebbe apparire banale, lo sfondo riveste un’importanza decisiva nella composizione fotografica di una natura morta, in quanto in grado di accentuare il distacco del primo piano rispetto alla parte retrostante, effetto che potrai ottenere agendo sulla profondità di campo.

Inoltre, anche l’utilizzo dei colori degli sfondi appare fondamentale: vengono utilizzati maggiormente colori neutri, oppure tendenzialmente scuri (il nero o il grigio sono i più gettonati), per esaltare la colorazione degli oggetti ritratti, posti in evidenza grazie alla luce. Colori chiari o il bianco, valorizzano invece le ombre.

Molto importante è il materiale con il quale si crea lo sfondo: non tutti infatti sono uguali e hanno la medesima resa. Alcuni materiali assorbono troppa luce smorzando la fotografia, altri invece creano fastidiosi riflessi, assolutamente da evitare.

Non male sarebbe impiegare come sfondo una lastra di pvc opalino, capace di smorzare gli effetti della luce di rimando, mentre se propendi per un fondale scuro potresti provare ad acquistare un pezzo di moquette o di stoffa.
Un’altra caratteristica dello sfondo è che può essere continuo o discontinuo.

  • Fondale continuo: se con la fotografia Still Life vuoi provare a descrivere qualcosa è preferibile optare per uno sfondo continuo, che non presenti alcune interruzione. Così facendo l’attenzione è maggiormente focalizzata sull’oggetto. Ad esempio è possibile impiegare un fondale simile, magari di colore chiaro, per quelle foto che devono poi essere pubblicate su siti web o su cataloghi.
  • Fondale discontinuo: in questo caso la scelta propende per questa soluzione se il tuo intento è comunicare un messaggio. Un fondale discontinuo significa un contesto specifico, come può essere una cucina, un locale, in cui l’oggetto dello scatto fotografico si integra rientrando perfettamente nel suo ambiente quotidiano. Immagina di fotografare una tazzina di caffè su uno sfondo bianco indefinito oppure fotografarla all’interno della cucina, su un tavolo con alle spalle la macchina del caffè o una moka. Se la prima fotografia presenta la tazzina di caffè come fine a sé stessa, la seconda la contestualizza nel suo ambiente originario e naturale, trasmettendo un messaggio all’osservatore.

Se stai valutando di realizzare un Set Fotografico casalingo questo articolo ti sarà molto utile.

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Fotografia Still Life Passo dopo Passo

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Anche se l’argomento è pregno di informazioni e di possibilità, bastano poche cose fatte bene per poter ottenere il massimo dalle tue fotografie di nature morte.

Ecco quindi alcune indicazioni che hanno lo scopo di aiutarti a migliorare il tuo stile Still Life:

  • Utilizzo Live View: ecco il momento per utilizzare con profitto il piccolo schermo della tua fotocamera digitale. Il Live View ti consente immediatamente di avere la percezione di ciò che stai inquadrando e di prendere piena coscienza dell’intero scenario. Una volta che hai un’idea complessiva puoi intervenire sulle luci, intensificandole o smorzandole.
  • Parametri di scatto: dove è più possibile intervenire è senza dubbio la profondità di campo in quanto è il valore in grado di fare la differenza. Il principio base ricalca parzialmente quello della fotografia ritrattistica: per staccare l’oggetto in primo piano devi sfocare lo sfondo, alzando il valore focale. Meglio quindi un f/8 o un f/11 rispetto ad un f/2.8 perchè così facendo hai modo di rendere lo sfondo indefinito focalizzando l’attenzione sull’oggetto in primo piano. Ovviamente con un fondale bianco o nero questo parametro non sarà così determinante, ma nella maggior parte dei casi agire sulla profondità di campo ti aiuterà a levarti dagli impicci (quindi dovrai lavorare con zoom e lunghezza focale). Se hai padronanza del mezzo puoi operare in modalità manuale M perché hai la possibilità di mettere a fuoco dove meglio desideri (diffida dalla messa a fuoco su tutta l’area, ma cerca di portare la zona del focus al centro), in caso contrario, puoi lasciare alla macchina la scelta del tempo, gestendo tu l’apertura del diaframma (modalità A o Av).
  • Posizione della fotocamera: a seconda di dove posizioni la macchina fotografica otterrai ombre diverse. Quindi se vuoi fornire un’impressione importante del tuo lavoro, puoi porre la fotocamera allo stesso livello della composizione o dell’oggetto che intendi immortalare, per dare un senso di tridimensionalità. Diversamente, per una visione più d’insieme senza perdere la percezione dello spazio, puoi alzare leggermente la posizione dell’obiettivo e riprendere con un’angolazione più aperta, senza mai superare però i 60° rispetto all’oggetto: così riuscirai ad ottenere un buon impatto visivo e porre in risalto il gioco di luci e ombre. In alcuni casi è ammesso lo scatto dall’alto, perpendicolare: con tale angolazione nella maggior parte dei casi potresti perdere in spazialità e in tridimensionalità, ma potrai guadagnare in ombre a patto che posizioni correttamente l’illuminazione (prova a porla perpendicolare alla tua posizione e vedrai un bellissimo effetto ombra e luce). La ripresa dall’alto richiede una maggior padronanza dello stile ed è indubbiamente più difficile.
  • Fondale: decidi prima quale potrebbe essere lo scopo della tua fotografia e successivamente scegli il fondale. In caso di colori chiari puoi optare per una lastra in termoplastico (pvc opalino), ponendo però una fonte di luce dietro per esaltare il contrasto con la composizione di scena. Attento anche agli sfondi neri qualora preferissi valorizzare i colori: il rischio è che una parte del contorno dell’oggetto ripreso possa perdersi nell’oscurità del fondale.
  • Composizione: il vantaggio è tutto dalla tua parte! Hai a che fare con degli oggetti senza vita, privi di anima, che puoi disporre a tuo piacimento. Muovili, collocali, posizionali singolarmente oppure in un insieme e divertiti a riprenderli con scatti dalle diverse posizioni. Prova a comporre la scena ragionando anche sui colori: in questo caso da frutti e ortaggi potresti ricavare grandi soddisfazioni. Quanto più la composizione è articolata, tanto più sarà indicativa di un messaggio. Ciò significa donare all’oggetto un contesto in cui riprenderlo. Sei tu che devi progettare l’immagine e averla ben chiara nella tua mente prima di realizzare lo scatto. Attenzione ai riflessi che potrebbero generarsi sulle superfici degli oggetti. Un esempio banalissimo (ma deleterio per questo genere fotografico) è il peperone: all’interno di una composizione la pelle del peperone può riflettere la luce creando un effetto poco piacevole e invasivo, che andrebbe limitato sul nascere (ad esempio cambiando angolazione). Leggi anche questo articolo sulla Regola dei Terzi.
  • Luce: anche in questo caso il controllo di tale variabile è solo tua. Sai bene che esiste luce calda e luce fredda, con la prima in grado di trasmettere una luminosità più tendente al giallo, mentre la seconda verte più sul bianco. Potrai ben intuire come, a seconda della luce, la tua fotografia cambierà in termini di resa. L’unico modo che hai per verificare quale sia la luce migliore è provare a scattare qualche immagine sia con l’una che con l’altra soluzione e trarre poi le debite valutazioni. In generale, la luce fredda crea ombre più nette ed è più improntata alla modernità, la luce calda rimane invece più nostalgica e crea ombre più soffuse. Per le lampade puoi utilizzare quello che in gergo viene definito softbox, ossia un velo che posto davanti alla luce possa ammorbidire l’intensità luminosa.
  • Provaci: il consiglio di provare a scattare diverse fotografie è sempre valido, soprattutto nello Still Life. In questo caso più che sulla fotocamera devi agire nella scena. Procurati diversi oggetti di utilizzo quotidiano realizzati con diversi materiali: una bottiglia in vetro, un frutto, un particolare in legno, un altro in stoffa, una tazza, una caffettiera. Disponili insieme oppure uno per volta e guarda come cambia la resa della fotografia a seconda del colore e della superficie. In alcune immagini noterai la presenza di riflessi, in altre otterrai colori più vivaci e splendenti. Inserisci degli effetti e osserva la differenza con la foto originaria. Devi avere l’assoluta percezione di ciò che ti sta intorno e di quello che sarà lo scenario di scatto.

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Le 3 domande: perché, come, cosa?

Se sai dare una risposta a queste 3 domande allora significa che già sei a buon punto con la fotografia Still Life. Sei già in rampa di lancio e puoi iniziare la tua esperienza nel miglior modo possibile.

  • Perché? Devi chiederti quale sia lo scopo della foto che stai andando a realizzare, cosa ti spinge a cercare un oggetto (proprio quell’oggetto) e uno scenario (proprio quello scenario). Quale scopo ha la tua fotografia, cosa vuoi trasmettere all’osservatore, perché ti stai apprestando a scattare quella foto?
  • Come? Chiediti come intendi realizzare la fotografia e come vuoi dare rilevanza all’oggetto. Decidi la luce che desideri, il fondale che vorresti avere a disposizione e come realizzi lo scenario ideale per il tuo scopo. Il progetto spetta a te.
  • Cosa? Una volta chiariti i punti precedenti devi chiederti cosa ti serve per poter scattare come vorresti. A parte la fotocamera, decidi cosa puoi utilizzare per avere lo scenario pensato, cosa ti è necessario per assemblare la composizione e per ottenere la luce che hai scelto di avere.

Sono tre semplici domande le cui risposte ti permettono di avere una base da cui potrai muoverti e spaziare, liberando la tua creatività.

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Alcuni perché della Fotografia Still Life

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Forse ti starai chiedendo quale possa essere lo scopo della fotografia Still Life. Se sei un fotografo che si sta appassionando al mondo della fotografia allora potresti ritenere lo Still Life un buon metodo per esercitarti a familiarizzare con l’utilizzo della tua nuova fotocamera e a capire un paio di importanti principi: la luce e la profondità di campo.

Ma puoi facilmente immaginare che fotografare una natura morta non è solo esercizio per il proprio bagaglio tecnico e se provi ad ampliare solo per un momento la tua visione delle cose, potrai scorgere all’orizzonte molte possibilità, prima fra tutti quella commerciale.

Una bella foto di un cesto ricco di frutta su uno sfondo bianco potrebbe essere l’ideale pubblicità delle offerte promozionali di un supermercato, oppure la visione in primo piano di una tazzina di caffè (magari con qualche chicco sparso nelle vicinanze) potrebbe promuovere l’apertura di una nuova torrefazione o di un nuovo bar.

Se non ti convincono questi esempi di fotografia still life, prova a fotografare, secondo i dettami tipici dello Still Life, una cassetta degli attrezzi e sottoponi l’immagine a tuo zio meccanico: probabilmente gli suggerirai un logo o un’insegna per la sua nuova officina meccanica.

Un ulteriore impiego riguarda la presentazione di cataloghi o di brochure.

Scopi commerciali e fini pubblicitari possono giustificare abbondantemente questa tecnica fotografica, che nasce dall’arte pura e che, nel corso di secoli, muta il suo essere, trovando esternazione nella fotografia e nel mondo del business.

La padronanza della luce e degli sfondi sono due parametri determinanti per la fotografia Still Life e, a seconda dello scopo della stessa, possono assumere forme e caratteristiche differenti.

Lo stesso soggetto ripreso dalla stessa angolazione con lo stesso fondale può dare un’immagine diversa se lo scatto viene realizzato con un controllo differente della luce. Lo stesso dicasi se la variabile mutante è lo sfondo. In entrambi i casi a cambiare è lo scopo.

Le potenzialità che tale genere fotografico offre sono moltissime e sta alla tua fantasia trovarne altre.

Indipendentemente dallo scopo delle tue foto, ricorda che la creatività è l’unica arma che davvero è in grado di fare la differenza tra una foto banale e una Still Life di qualità.

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Gli effetti nella fotografia Still Life: bianco e nero, anticato e nostalgico

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Una volta che hai deciso come impostare la tua fotografia ti rimane un’opzione in più che potresti considerare, ossia donarle un effetto.

Per questo puoi agire direttamente in macchina, se la tua fotocamera lo permette, oppure con un programma di fotoritocco tipo Photoshop o simili.

Lo scopo degli effetti è quello di riportare indietro nel tempo il contesto ripreso, accentuando alcuni aspetti. Solitamente la natura morta riconduce a 3 effetti speciali.

  • Bianco e nero: è l’effetto per antonomasia, l’estremizzazione del contrasto tra luce e ombra, il modo migliore per ricondurre la memoria in un’epoca in cui il colore era qualcosa di inarrivabile. Col bianco e nero il significato dell’immagine può addirittura aumentare e spinge il pensiero verso qualcosa di trapassato, ma non per forza negativo.
  • Anticato: vi sono differenti modi per donare un simile effetto. E’ possibile preferire un’impostazione a scala di grigi, oppure sbiadire i colori. L’immagine acquista un tono malinconico, segno di un tempo che è passato e che ora non c’è più. Con questo effetto puoi riportare alla luce un messaggio ormai sopito, oppure puoi trasmettere qualcosa di estremamente forte che è però radicato nel tempo.
  • Nostalgico: qualcuno lo definisce anche effetto seppia, ossia una fotografia che presenta una dominante gialla (ocra o senape) che vela l’immagine stessa. Solitamente riguarda una ripresa Still Life formata da composizioni e oggetti che sono riproposti in era moderna ispirandosi ad un design vintage.

Le tre varianti talvolta tendono a mescolarsi rilasciando impressioni diverse: ancora una volta la differenza la fai tu che sei autore della composizione e dello scatto.

Ti consiglio un piccolo esercizio: prova a fotografare un moderno telefonino e dare alla fotografia i tre effetti diversi e poi prova a fare la stessa cosa con un oggetto che ritrovi nella casa di tua nonna oppure con un oggetto moderno ma dal disegno retrò.

Se stampi le 6 fotografie still life e le poni l’una accanto all’altra, ti accorgerai subito delle differenze di valutazione che farai fin dal primo sguardo.

Da qui capirai l’importanza degli effetti e come utilizzarli. Vale più questo test di mille spiegazioni.

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Il Fotoritocco nella Fotografia Still Life

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Nella fotografia Still Life il ritocco riveste una buona importanza. Se hai ben chiaro il concetto di natura morta, delle caratteristiche che ti sono necessarie per realizzare una foto d’autore, allora saprai anche ove intervenire con il fotoritocco.

Con esso puoi agire sui colori, sui contrasti, sulla luminosità, sulle superfici: puoi regolare la gamma colori e la saturazione, puoi operare smorzando i riflessi indesiderati che si creano sulle zone superficiali.

La luce e lo sfondo sono i due aspetti chiave di questo genere fotografico e con un buon software di elaborazione grafica è possibile intervenire su entrambi gli aspetti.

Aumentare la luce può porre in evidenza un miglior dettaglio (inserendo magari una luce riempiente), ma può anche essere utile incrementare le zone scure per valorizzare le ombre.

Modificare lo sfondo, sbiancandolo o scurendolo, può essere utile per dar più risalto al primo piano, mentre sfocandolo è possibile ottenere artificialmente una diversa profondità di campo.

Un aspetto che non va tralasciato nella postproduzione è la possibilità di inserire gli effetti: bianco e nero, anticato, nostalgico, donano all’immagine Still Life uno stile ancor più particolare.

Attenzione ai contorni: un fondale scuro tenderà a far perdere il dettaglio dei contorni, soprattutto di oggetti scuri. Con il software potrai in qualche modo recuperare e dettagliare meglio i bordi.

corso di fotografiaPer questo articolo sulla Fotografia Still Life è tutto, ti aspetto nel corso,
David Adriani

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