Novembre 2006. Avevo 16 anni e già da un paio di anni scattavo compulsivamente con una vecchia compattina da 3 megapixel.

nikon coolpix p3

Ricordo che chiesi a mia madre il favore di comprarmi una macchina fotografica “vera”: volevo una reflex. Da lì a pochi giorni sarebbe stato il mio compleanno ed avrei iniziato a fotografare come si deve!

Di tutta risposta mia mamma mi mise in macchine e andammo a trovare suo fratello, mio zio.

Mio zio fa fotografia da prima che io mettessi piede su questa terra. La sua fotografia è “essenziale”: cerca le geometrie, le ombre, i contrasti. Ha un modo di fotografare figlio di Augusto De Luca e Franco Fontana.

Lui mi consigliò di iniziare con una Nikon D80 e un 50mm f1.8. Solo un’obiettivo, niente zoom, niente focali corte.

nikon 50mm f1.8 D

Continuava a ripetermi che “un bravo fotografo fotografa con il corpo, zoomma con il corpo, cerca la composizione spostandosi, non è mai fermo”.

Il 50mm sarebbe stata la mia scuola: su una macchina aps-c come la Nikon D80 un 50mm diventa un 75mm; raccontare il mondo a 75mm è assurdo! La maggior parte dei fotografi se dovesse scegliere di dover utilizzare una sola focale sceglierebbe una focale meno spinta, magari il 35mm (parlo di 35mm su full-frame, non 35mm su aps-c)!

E così è stato: per 1 anno intero ho scattato solo ed esclusivamente con il 50mm f1.8.

Ho scattato di tutto con il 50mm: ritratti, paesaggi, reportage, street photography, fiori. T-u-t-t-o!

E’ stata la miglior scuola per me. Ho imparato a togliere da una composizione tutti gli elementi non essenziali.

E ancora di più: ho imparato che anche quando pensiamo che sia essenziale avere tutti gli elementi che vediamo con gli occhi in una scena, possiamo ridurla a qualcosa di più essenziale.

Il 50mm mi ha insegnato che bisogna avere coraggio e scegliere quale elemento NON includere nella composizione.

Escludere, cancellare, ridurre all’essenziale è la vera sfida.

Un anno dopo l’acquisto della mia prima reflex ho fatto uno dei viaggi più belli della mia vita nel deserto del Gobi in Mongolia.

Era forse arrivato il momento di comprare una seconda lente per affrontare questo viaggio? Forse si, ma ormai vedevo il mondo a 50mm e non sentivo la necessità di un secondo obiettivo. Era diventato normale fotografare tutto con una sola focale.

In realtà avevo paura di cambiare lente: il 50mm era diventato il mio pennello e avrei snaturato la mia pittura con un’ottica differente.

E così è stato.

In quel viaggio ho scattato alcune delle fotografie di estrema “pulizia”, minimali e ben ponderate. Scattate in jpg, con una macchina fotografica che oggi molti considererebbero un giocattolo. Con un obiettivo da 150€.

Ne allego qui sotto alcune:

In questi giorni di quarantena (se leggi questo post nel futuro sappi che sto scrivendo da Barcellona, la mia attuale città di residenza, in cui sono chiuso da 24 giorni causa pandemia di Covid-19) ripensavo a quanto importante sia stato il consiglio di mio zio.

In realtà non so se il consiglio era solo un modo per iniziare a fotografare, ma io l’ho portato avanti per più di 1 anno.
Ora che ci penso forse sono stato un po’ esagerato con la mia mania di utilizzare una lente sola.

Però questo “esperimento” mi ha formato come fotografo e probabilmente anche come persona.

Ecco gli insegnamenti che ne ho tratto e che probabilmente potranno giovare anche a te:

L’obiettivo cambia tutto

obiettivo fotografico

Da sempre cerco di spendere il meno possibile in attrezzatura fotografica. Non per tirchieria, ma sinceramente non credo sia l’attrezzatura a fare il fotografo (N.B. per alcune nicchie fotografiche non è così! L’attrezzatura conta e anche moltissimo, basti pensare alla fotografia astronomica, naturalistica, faunistica, ec…).

Sono arrivato a ridurre il mio corredo fotografica a un paio di corpi macchina, 4 obiettivi e pochi altri accessori.

Mentre vedo lì fuori fotografi (o aspiranti tali) accumulare così tanta attrezzatura da far paura.

Una delle cose importanti da capire è che l’obiettivo fotografico che usiamo influenza un buon 50% del nostro stile fotografico.

  • Usare un 16mm ti imporrà composizioni piene di elementi, richiede un’enorme capacità di organizzazione.
  • Un 85mm ti obbligherà a cogliere i particolari di una scena. Aumenterà la tua sensibilità al dettaglio.
  • Un 35mm ti renderà malleabile, un passo indietro e la composizione si allarga, un passo avanti per ristringerla. Un 35mm è un ottimo tuttofare, spesso molto migliore di un obiettivo zoom.
  • Un 50mm è una via di mezzo. Per allargare la composizione dovrai fare diversi passi indietro, per stringerla uguale. Il 50mm è un’obiettivo che richiede movimento. Dinamismo. E’ una grande scuola!

Una volta imparato a conoscere un’obiettivo, sopratutto se parliamo di un’ottica fissa, cambiarlo non è banale.
E’ come per un corridore cambiare scarpe. Prima di correre al meglio dovrà usarle un po’, imparare a conoscerle, ammorbidirle e renderle sue.

Piccolo consiglio: sopratutto se non sei un professionista prova a scattare con una stessa focale per diverso tempo e noterai che sarà la focale a plasmare il tuo stile fotografico. Ti consiglio di scegliere il 35mm, il 50mm o l’85mm.

Pensi sia limitante? Beh, lo è. Ti costringerà a prendere delle scelte fotografiche, ben più profonde del classico dilemma: “quale obiettivo montare adesso?”. Buon divertimento!

Non creare immagini “prolisse”

minimalismo fotografico

Una lezione importante appresa dal mio “anno a 50mm” è stata la capacità di sintesi.

“Less is more” (meno è più), dicono gli inglesi.

Vedo sul web una miriade di immagini “sporche”, piene di elementi inutili. Quando scatti fotografie cerca di avere immagini essenziali, dirette, prive di elementi di distrazione.

Indipendentemente da quale sia il genere fotografico che prediligi, pulisci le tue immagini.

Tutti quando iniziamo a fotografare studiamo le regole di composizione, prima fra tutte le regola dei terzi.

Bene, le regole compositive sono importanti, ma lo è forse di più la pulizia dell’immagine. Un caos composto nei terzi rimane un caos. Ogni regola di composizione prevede un’immagine pulita di partenza.

Balla!

fotografo

Fotografare con una sola focale fissa può sembrare limitante. Sopratutto per chi è solito fotografare con obiettivi zoom.

Ti ricordi quello che ho scritto a inizio articolo

“un bravo fotografo fotografa con il corpo, zoomma con il corpo, cerca la composizione spostandosi, non è mai fermo”

E’ esattamente così. Uno zoom ti permette di trovare la composizione muovendoti molto poco, un’ottica fissa no. Le tue gambe zommano.

Un’ottica fissa è una grande scuola anche per questo. Per imparare a muovere il corpo per fotografare, proprio come fosse uno sport.

Migliora te stesso, poi l’attrezzatura

miglioramento personale

Non smetterò mai di dirlo, per diventare un fotografo migliore devi diventare una persona migliore.

Senza perderci in chiacchiere… Leggi in ordine questi articoli per capire di cosa parlo:

  1. Consapevolezza Fotografica 1
  2. Consapevolezza Fotografica 2
  3. Consapevolezza Fotografica 3
  4. Consapevolezza Fotografica 4

Anche per oggi siamo arrivati alla fine! Rock ‘n’ Roll!
David Adriani

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