Chi di voi non ha mai visto immagini come quella qui sotto, dove l’acqua ha questo meraviglioso effetto setoso? Ecco, queste fotografie sono state scattate con la tecnica della lunga esposizione.
Vediamo insieme come realizzarle passo passo.

lunga esposizione in gran canaria

Fotografare in lunga esposizione è sicuramente una delle tecniche più famose e creative nella fotografia di paesaggio. Creare quell’effetto seta ad un fiume, alle onde del mare o ad una cascata oppure catturare il movimento delle nuvole ha un notevole impatto visivo e ad oggi è una delle tecniche fotografiche più utilizzate.

Ma come si realizza una lunga esposizione? Cosa ci serve? Possiamo scattare sia di giorno che di notte? E come va impostata la nostra macchina fotografica?
In questo articolo risponderemo a tutte queste domande!

Lunga esposizione: attrezzatura necessaria

attrezzatura necessaria per una lunga esposizione

Tutto quello di cui abbiamo bisogno per scattare una lunga esposizione è:

  • Una macchina fotografica che permetta di impostare la modalità di scatto in Manuale (M) e in Priorità di Apertura (A), in modo da poter avere il pieno controllo sul triangolo dell’esposizione. Scattare in lunga esposizione significa, appunto, allungare il tempo di scatto generalmente oltre il secondo e certamente non è pensabile poter scattare a mano libera;
  • Un treppiede stabile e solido, di fondamentale importanza onde evitare anche il più piccolo movimento che andrà a compromettere irrimediabilmente il nostro scatto (se non hai un treppiede, valuta di acquistare quello qui sotto);
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  • Un filtro ND, ma solo se fotografiamo di giorno. Un filtro a densità neutra ci servirà per ridurre la luce che andrà a colpire il nostro sensore così da poter allungare notevolmente il tempo di scatto; se invece sceglierai di scattare in situazioni di scarsa luminosità potrai farne a meno;
  • Un telecomando per lo scatto remoto. Pur non essendo di vitale importanza, il comando di scatto remoto ci permette di non toccare la macchina al momento dello scatto, evitando così qualsiasi possibile movimento.

Come impostare la macchina fotografica nella lunga esposizione

Passo 1 – Componi la Fotografia

Ora che abbiamo tutto ciò che ci serve, possiamo posizionare la macchina fotografica sul nostro treppiede e comporre il nostro scatto (trovi qui tutte le regole di composizione fotografica).

Passo 2 – Metti a fuoco

Abbiamo composto il nostro scatto. Non ci resta che mettere a fuoco! Tra poco penseremo anche a diaframma, tempo di scatto e ISO, non preoccuparti!

Generalmente, nonostante ormai tutte le macchine fotografiche siano dotate di autofocus veloci e precisi, quando si fotografa in lunga esposizione è consigliabile impostare la modalità di Messa a fuoco Manuale e mettere a fuoco sulla linea del terzo inferiore, sfruttando la Regola dei Terzi.

Stai scattando di notte o di giorno? Prosegui la lettura se scatterai di notte, oppure salta al paragrafo 3.2 se scatterai di giorno.

Passo 3.1 – Lunga esposizione di Notte (anche per Alba e Tramonto)

Questa è la situazione più facile da gestire, perché non avremo bisogno di un filtro ND (ma potremo comunque usarlo).

Dopo aver composto la fotografia e messo a fuoco, segui queste istruzioni:

  1. imposta la macchina in Priorità di Apertura (A),
  2. imposta un diaframma generalmente tra f8 e f11 (più il diaframma sarà chiuso -valore di f più alto- più l’esposizione sarà lunga),
  3. metti gli ISO al livello più basso consentito dalla tua macchina fotografica (es. ISO 100),
  4. la macchina calcolerà il tempo di scatto che, trovandoci in situazioni di bassa illuminazione, sarà molto lungo. Non ci rimane dunque che… Scattare! (utilizza lo scatto remoto quando fotografi per evitare fotografie micro-mosse)

Qualora volessi un’esposizione ancora più lunga (questo può succedere all’alba o al tramonto con una luce solare relativamente presente) puoi comportarti in 2 modi:

  • aumentare ancora il valore di f (non oltre f16, per evitare la diffrazione). In questo modo la macchina allungherà ulteriormente i tempi di scatto. Ricorda però che il tempo di scatto massimo gestito dagli automatismi di una macchina fotografica digitale è di 30 secondi. Se vorrai spingerti oltre dovrai utilizzare la modalità BULB – o posa B – che ti permetterà manualmente di spingere il tempo di scatto fin dove vuoi tu;
  • puoi utilizzare un filtro ND. Ad esempio potrebbe andar bene un ND da 3 stop o addirittura 6 stop, così da poter allungare di più la tua esposizione. In questo caso comportati come se stessi scattando di giorno, quindi segui le istruzioni del paragrafo successivo.

P.S. Qualora fossi interessato a fotografare le stelle, questo articolo fa per te.

Passo 3.2 – Lunga esposizione di Giorno (con filtro ND)

fotografia di paesaggio

Passo 3.2.1 – Calcola il tempo di scatto SENZA filtro ND

Una volta trovata una composizione che ti soddisfa e messo a fuoco, prosegui in questo modo:

  1. imposta la macchina in Priorità di Apertura (A),
  2. imposta un diaframma tra f8 e f11 (è il range di apertura all’interno del quale, generalmente, gli obiettivi sono più nitidi),
  3. metti gli ISO al livello più basso consentito dalla tua macchina (es. ISO 100),
  4. la tua macchina calcolerà automaticamente il tempo di scatto necessario per avere una fotografia correttamente esposta.

Seguendo queste istruzioni noterai che il tempo di scatto ricavato dagli automatismi della macchina è tutt’altro che lungo. Sarà probabilmente una frazione di secondo. Noi però vogliamo un tempo di scatto molto più lento, proprio per questo ricorreremo all’utilizzo di un filtro ND, che riducendo la luminosità della scena ripresa ci permetterà di allungare i tempi di scatto.

Passo 3.2.2 Posiziona il filtro ND e Calcola il nuovo tempo di scatto

Il valore del tempo di scatto fornito dalla macchina (Passo 3.2.1) servirà SOLO a calcolare il tempo di scatto da utilizzare dopo aver applicato sull’obiettivo un filtro ND.

Siamo quasi pronti per scattare la nostra fotografia! Ora procedi in questo modo:

  1. Monta il filtro ND sull’obiettivo della macchina fotografica;
  2. Passa dalla modalità di scatto in Priorità di Apertura del Diaframma alla modalità Manuale;
  3. Lascia il valore di apertura di diaframma e ISO invariati;
  4. Calcola il nuovo tempo di scatto in base al filtro ND appena montato seguendo le indicazioni sottostanti.

Supponiamo di voler utilizzare un filtro ND 1000, cioè un filtro che elimina 10 stop di luce dalla scena ripresa.
Supponiamo anche che il tempo di scatto calcolato dalla macchina nel Passo 3.2.1 in Priorità di Apertura è di 1/25 di secondo.

Ora che il nostro filtro è installato, occorre calcolare un nuovo tempo di scatto tenendo conto che sono stati tolti ben 10 stop di luce! Ci sono due modi per farlo: tramite un rapido calcolo matematico o tramite diverse app per smartphone. Vediamoli entrambi!

Calcolo “manuale” del nuovo tempo di scatto

Avendo un’esposizione di 1/25 di secondo, 1 diviso 25 ci dà come risultato 0,04. Questo valore va moltiplicato per 1000 (perché abbiamo messo un filtro ND 1000 ovvero da 10 stop): 0,04 x 1000 = 40 secondi!

Questo sarà il tempo di esposizione che dovremo utilizzare per avere una fotografia correttamente esposta, dopo aver applicato il filtro ND.

In caso volessimo un tempo di esposizione ancora più lungo, si può chiudere maggiormente il diaframma (non oltre f16 altrimenti potremmo incorrere nella diffrazione) e rifare il procedimento dall’inizio: mettere la macchina in Priorità di Apertura, chiudere il diaframma, impostare gli ISO al livello più basso possibile, controllare il nuovo tempo di esposizione senza filtro, posizionare il filtro ND, rifare il calcolo.

Calcolo “tramite applicazioni” del nuovo tempo di scatto (consigliato!)

Qualora volessimo evitare di fare calcoli ad ogni scatto a lunga esposizione, sono disponibili diverse app sia per iOS che per Android che, una volta impostate, calcolano automaticamente il tempo di esposizione corretto.

Per fotografi paesaggisti con un po’ di esperienza, una delle migliori app in assoluto è PhotoPills che, oltre a calcolare l’esatto tempo di esposizione con un filtro ND, permette di pianificare dalla A alla Z il nostro scatto (orari di alba e tramonto, posizione del sole e della luna, ecc … ).

Nel caso non fossimo interessati a questo e ci bastasse solo avere un’app gratuita per il calcolo, su Google Play o su App Store si possono scaricare diverse applicazioni. Ad esempio quella della Nisi, molto semplice ed intuitiva:

Conclusione

In questa guida abbiamo spiegato come realizzare una fotografia in lunga esposizione, impeccabile dal punto di vista tecnico e straordinaria dal punto di vista estetico.

Seguendo questi semplici consigli padroneggerai al meglio questa meravigliosa tecnica fotografica e realizzarai fotografie mozzafiato.

Se hai dubbi, curiosità o vuoi porre qualsiasi domanda, lascia qui sotto un commento!

2 commenti su “Lunga Esposizione in Fotografia, la Guida Completa”

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