Se ti stai avvicinando al magico e variegato mondo della fotografia digitale probabilmente non saprai cosa significa Light Painting, anche se una traduzione letterale dall’inglese all’italiano potrà venirti in aiuto in quanto è proprio ciò che hai tradotto.

Si tratta infatti di dipingere con la luce, utilizzando una sorgente luminosa come fosse un pennello per ottenere effetti scenografici sbalorditivi, simpatici, artistici e in certo senso anche romantici.

Ma che c’entra la fotografia? Un attimo di pazienza e lo scoprirai, ma intanto lasciati stupire leggendo ciò che potrai fare con questa innovativa tecnica.

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Sfruttare il buio per far emergere la luce: ecco il Light Painting

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Il Light Painting è una tecnica utile per creare immagini uniche, quasi irreali, capaci di stupire chi le osserva, basata fondamentalmente sulla creatività.

Con una fonte di luce, che può essere una torcia, un accendino, oppure la torcia del telefonino, si disegnano letteralmente nello spazio buio dei tratti che, grazie ad un tempo di esposizione della fotocamera piuttosto lungo, verranno poi riprodotti nella fotografia.

Oppure come nell’immagine qui sopra si possono utilizzare i fari delle automobili per dipingere con la luce.

Più in generale si può affermare che tale pratica si serve di una luce artificiale per creare un effetto più luminoso in una fotografia. Il risultato può essere particolarmente creativo se si è bravi in disegno artistico, oppure più neutro qualora si opti per illuminare con una luce fissa un soggetto fermo.

Come si può immaginare, a parte una fotocamera che permetta la gestione di lunghi tempi di esposizione, non servono attrezzature costose per applicarsi al Light Painting e metterlo in pratica.

L’unico elemento davvero indispensabile è un buon treppiede. Eccone uno che ti consiglio:

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L’utilizzo prevalente dello scatto creativo è quello commerciale o estremamente artistico e, nella seconda versione del suo significato, può essere impiegato per esaltare le caratteristiche estetiche di un prodotto, illuminandolo con una sorgente luminosa maggiore per un tempo più lungo.

La principale ambientazione per poter esprimere al meglio la propria creatività è un’area buia: meno luce (naturale o artificiale) sarà presente a illuminare la scena, tanto più l’effetto derivante dalla sorgente luminosa verrà esaltato.

Le figure che si dipingeranno con la luce diverranno veri e propri capolavori qualora lo sfondo risulti il più scuro possibile.

Utilizzare il Light Painting significa sfruttare il buio per poter fare emergere la luce, grazie a lunghe esposizioni, creando effetti luminosi incredibili e sorprendenti.

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La fotocamera e i parametri necessari per il Light Painting

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La fotocamera ha una grande importanza in quanto dovrà catturare tutto quanto e trasferirlo successivamente nell’immagine finale. Quindi, premesso che non servirà certo un super mezzo, deve avere la possibilità di gestire la priorità dei tempi o in alternativa l’impostazione manuale (puoi leggere questo articolo sulle Reflex e questo sulle Mirrorless per approfondire).

Gli ISO non rivestono molta importanza nel senso che non serve schiarire troppo la scena e dunque puoi partire tranquillamente da un valore 100 per poi regolarti di conseguenza anche con il tempo.

A proposito di secondi, è utile per cominciare dare un tempo di esposizione di 20-30 secondi, senza prestare particolare attenzione allo zoom, che non è in questo caso richiesto specificatamente.

Per esposizioni più lunghe serve impostare la macchina su B (bulb), in modo da gestire periodi di scatto ampi.

I tempi di posa particolarmente lunghi rischiano di consentire alla luce di entrare nel sensore della fotocamera e sovraesporre l’immagine. Per tale motivo è buona cosa iniziare con tempi medi facendo dei test e poi eventualmente allungarli compensando con una sottoesposizione, variando anche la focale: ad esempio con 30 secondi di tempo anzichè una focale f/4 è possibile impostare un un valore di f/8.

Tendenzialmente un diaframma più chiuso e un movimento della luce più rapido con intensità non eccessiva, dovrebbero privilegiare un miglior risultato. Un diaframma chiuso gioverà sulla profondità di campo e sulla nitidezza, dando l’idea di aver dipinto un quadro su tela.

Però questo non rappresenta la regola in quanto molto dipende dalla location scelta per la fotografia, dalla luminosità dell’ambiente esterno e dalla scena che si vuole disegnare o illuminare.

Viste le condizioni e i tempi si rende necessario un cavalletto in grado di sostenere la fotocamere durante la lunga esposizione.

Il parametro fondamentale per la buona riuscita dello scatto è questa volta umano: la creatività del fotografo o comunque di chi ha in mano la torcia. Sarà proprio questa variabile a trasformare una fotografia banale in una decisamente più artistica e completa.

Con la fonte di luce dovrà dipingere figure, scritte, segni nel cielo o nello spazio, tracciando disegni e contorni in modo tale che si possa poi avere una figura che colloca la foto tra realtà e fantasia.

I parametri giusti saranno quelli che consentono una rappresentazione fotografica di ciò che non è la realtà, ma frutto della mera fantasia.

Ricordati che necessiti di lunghe esposizioni e che quindi, se intenderai fare una sessione di Light Painting, la tua fotocamera sarà sottoposta ad un consumo maggiore della batteria. Porta quindi con te una scorta oppure un battery grip in modo di non rimanere a secco: sarebbe un peccato.

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La tecnica di Light Painting: 2 possibilità di applicazione

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Ti vengo in aiuto se ti dico che non esiste una tecnica prefissata e standard per realizzare una fotografia in Light Painting? Penso che quindi tu possa essere contento, in quanto tutto si presenta più facile e abbordabile.

Innanzitutto sei al buio e in tale situazione i tuoi occhi vedranno poco o nulla. Per questo dovrai fare alcuni test per valutare l’inquadratura della scena, soprattutto nel Light Painting creativo e dinamico. L’intensità della sorgente luminosa che crea le immagini, la velocità con cui si muovono le braccia, non sarà mai costante e di conseguenza avrà una resa differente da foto a foto.

Detto ciò esistono fondamentalmente due tipologie di Light Painting:

Light Painting dinamico

Rappresenta la situazione in cui tu o un tuo assistente collaboratore (puoi chiedere ad un amico) vi armate di torcia e iniziate a muoverla velocemente nel buio per un certo tempo, non superiore a quello di esposizione impostato nella fotocamera, posizionati davanti all’obiettivo ad una certa distanza che permetta un’inquadratura completa della scena.

Una variante di questa prima ipotesi è governare la sorgente luminosa da dietro la fotocamera, proiettando il fascio luminoso contro una parete posta di fronte in modo che l’obiettivo catturi unicamente i disegni di luce senza il soggetto che li crea.

Con il Light Painting dinamico è possibile andare a individuare degli oggetti e comporre con essi delle figure. Immagina di posizionare dei pastelli sopra un tavolo e seguirli con un fascio di luce a velocità costante: otterrai un disegno che ricalcherà la disposizione che hai dato ai pastelli, evidenziandone anche i colori.

Questa è la torcia che io utilizzo per il Light Painting (è interessante perché avendo il fuoco regolabile puoi divertirti con viari effetti luminosi):

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Light Painting statico

In questo caso un oggetto posto all’interno di una scena viene ripreso con una illuminazione generata da una sorgente luminosa esterna all’inquadratura, al fine di valorizzare l’oggetto stesso.

Un classico esempio, utile per rendere l’idea (ma anche per suggerire un metodo di prova di tale tecnica applicata), è quello di illuminare con una torcia posta alle spalle della fotocamera o comunque al di fuori del rettangolo di scena, un cesto di frutta, un centrotavola, un’abitazione, una pianta, all’interno di un contesto buio.

Non è necessario avere a disposizione un’illuminazione da stadio, ma basta anche una luce tenue.

Anzi, è proprio con questo tipo di luminosità, magari anche derivante da una lampadina colorata, che si ottengono i migliori risultati a livello artistico. Qui non apparirà un’immagine che racconta di scritte luminose e figure immaginarie, ma vi saranno contorni dell’oggetto più definiti, ad evidenziare le geometrie oppure le forme. Con il Light Painting statico si riescono ad illuminare delle parti che, in uno scatto normale, risulterebbero sottoesposte.

Per entrambe le tecniche la luce deve essere diretta ed è consigliabile evitare superfici chiare o peggio riflettenti che non gioverebbero all’esito spettacolare della foto.

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5 Suggerimenti chiave per un buon Light Painting

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Ricorda che sei tu che hai il polso della situazione, nel vero senso del termine.

E’ il tuo polso (la tua mano) che avrà il compito di regalare poesia alla tua fotografia e quindi immagina di avere per le mani un pennello intinto di vernice.

Ecco 5 suggerimenti chiave per un buon Light Painting e per ottenere una buona resa:

  1. Morbidezza del movimento: la tua mano deve essere morbida ed essere corpo unico con la torcia. La luce rispecchierà il movimento del tuo polso e quindi cerca di dipingere in maniera fluida, evitando scatti o cambi repentini di direzione.
  2. Luce e fotocamera: non indirizzare per alcun motivo il fascio di luce in maniera diretta verso la fotocamera, a maggior ragione verso l’obiettivo. Sarebbe questo un buon metodo per rovinare tutto. Se stai componendo qualcosa di artistico il passaggio lo puoi fare ma in movimento e senza soffermarsi a puntare la strumentazione fotografica.
  3. Ombre: magari non ci pensi perché essendo al buio non vedi nulla, ma la realtà dice che intorno a te potrebbero esserci degli oggetti, i quali, una volta illuminati, verrebbero a creare delle ombre che quasi certamente non faranno bene alla fotografia realizzata e risulterebbero difficili da ridurre in post produzione
  4. Ampiezza della luce: il fascio di luce può essere sottile, come ad esempio quello di un puntatore laser, oppure più ampio. Esistono in commercio delle torce che permettono la regolazione dell’ampiezza del fascio luminoso (come la torcia che ti ho consigliato poc’anzi). A seconda dello spirito dello scatto e di ciò che vuoi porre in evidenza, dovrai utilizzare ampiezze differenti. Uno spessore di luce più sottile ti consente più intensità e più precisione, mentre un raggio più ampio genera una luce meno forte e meno precisa. Se desideri comporre una scritta o un disegno nel buio, meglio privilegiare la prima ipotesi, mentre per un Light Painting più statico è preferibile la seconda.
  5. Intensità luminosa: una luce troppo forte potrebbe compromettere il risultato perché brucerebbe la foto, come si dice in gergo. Per questo è utile avere la possibilità di iniziare con una luce più fioca e visualizzare il risultato per poi eventualmente incrementare l’intensità. E’ anche utile tener presente che una luce poco potente è possibile migliorarla in post produzione, mentre risulta più difficile operare al contrario.

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Light Painting e Post-Produzione

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La tecnica del Light Painting restituisce una fotografia totalmente artefatta, distante dalla realtà, a volte nemmeno immaginabile.

Con tale premessa, sicuramente la post produzione potrebbe tornare utile in alcuni casi, soprattutto quando si tratta di accentuare l’effetto della tecnica applicata, ossia valorizzare (o smorzare) la luce.

Agire sul contrasto e sulla saturazione può favorire la predominanza di alcuni colori e soprattutto della luce, staccandola nettamente dal buio. Con un programma di elaborazione fotografica è possibile trasformare una foto realizzata con uno sfondo debolmente illuminato in uno scenario totalmente buio, valorizzando l’oggetto principale se illuminato, oppure la composizione creativa della luce stessa.

Con l’elaborazione fotografica al computer è più semplice definire i contorni della luce offrendo più dettaglio e nitidezza all’effetto creatosi.

In caso di Light Painting passivo è possibile enfatizzare maggiormente i colori o le forme di un oggetto illuminato artificialmente con la torcia, inserendo anche qualche effetto creativo presente nel software.

Sintetizzando, è possibile affermare che il Light Painting offre la possibilità di ottenere dal vivo una foto che, in caso contrario, sarebbe ottenibile unicamente (e con molta, molta, molta difficoltà) con la post produzione.

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Idee di Light Painting

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Come in tanti alti campi fotografici e tecniche applicate nell’ambito della fotografia, provare e riprovare rappresenta il consiglio utile che funziona sempre e che aiuta a limitare gli errori.

Lo stesso vale per il Light Painting, anzi, a maggior ragione, dato che è una tecnica creativa che non ha precedenti, dato che ciascuno si fa guidare dalla propria fantasia e creatività, in base all’ambiente in cui si trova.

Se hai qualche idea, anche la più strampalata, prova a metterla in pratica e se lo ritieni necessario fatti aiutare da un amico o da un parente.

Per prima cosa devi testare le sorgenti luminose e vedere che risultato ti offrono. Posiziona qualche oggetto a terra oppure su un tavolo e imposta la fotocamera con un tempo di esposizione di circa 30 secondi. Intanto illumini gli oggetti puntando la luce per un numero differente di volte ciascuno.

Un esempio pratico? Eccolo! Prendi 3 libri di diversi colori e inizi a spennellare il primo 2 volte, poi passi al secondo e spennelli per 4 volte e infine l’ultimo per 6 volte. Il tutto in 30 secondi di tempo.

Non hai altro da fare che guardare il risultato sullo schermo della tua fotocamera. Lo stesso potresti fare con 3 oggetti uguali e vedere cosa cambia tra le varie spennellate. Così facendo hai un’idea concreta della luce che hai in mano e della resa, potendoti regolare di conseguenza e cogliere l’impatto che ciascuna pennellata di luce genera sull’oggetto buio.

Un’altra idea è armarti di torcia e muoverti a caso all’interno della scena, oppure comporre una scritta con la luce che ti comparirà poi nella fotografia all’interno di un cielo buio.

Ma le idee sono anche in grado di far cambiare i nomi agli oggetti: vuoi trasformare una mela nel pianeta Saturno? Prendi una mela e la collochi su un tavolo senza nulla intorno, poi prendi la torcia e inizi a dipingere una decina di cerchi concentrici intorno al frutto.

Ciò che otterrai ti stupirà e avrai trasformato una mela in un pianeta, immaginando Saturno e i suoi tanti pittoreschi anelli.

Il Light Painting può anche essere passivo. Ebbene, prova ad illuminare un oggetto posto al centro di un tavolo con una luce fioca da un lato dando un’esposizione di 20-30 secondi, poi prova con una luce colorata, magari sempre più intensa e nota poi le differenze.

Punta la torcia sulla base di un vaso di fiori e poi illumina direttamente i fiori, senza passare per gli steli: otterrai un risultato molto suggestivo, con i fiori che volteggiano nel buio, ossia nel nulla.

Le idee sono moltissime e il consiglio è il seguente, molto diretto e secco: se ti viene in mente un’idea, prova a metterla in pratica con il Light Painting.

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Le Luci ideali per fare Light Painting

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Le sorgenti luminose in grado di aiutarti nella realizzazione del Light Painting sono molteplici e tutte di diverse caratteristiche. Otterrai risultati differenti a seconda della sorgente della quale deciderai di avvalerti.

  • Torcia: è un classico impiego per la tecnica in questione e consente di spennellare in modo più omogeneo gli oggetti. Se non è molto grande ti consentirà anche di comporre delle scritte, soprattutto se potrai avere il controllo del fascio luminoso. Esistono infatti le cosiddette torce zoom, in grado di variare intensità e diametro della proiezione di luce (come quella che ti ho suggerito in questo articolo).
  • Luci a led: rappresentano un modo per fare un Light Painting più nitido e meglio definito dato che la fonte di luce mostra proprio queste caratteristiche. Servendosi di luci colorate è possibile ottenere diversi effetti, generati anche dal mix di colori che si possono realizzare.
  • Spada laser: è una fonte di grande creatività. Vanno molto di moda ultimamente e puoi immedesimarti in un guerriero di Star Wars simulando combattimenti e tecniche di movimento. Otterrai un risultato molto spettacolare.
  • Accendino: se prometti di stare attento a non bruciarti ti potremmo dare qualche idea di utilizzo. Andiamo sulla fiducia! La luce dell’accendino è abbastanza fioca e serve per punteggiare il cielo di luce. Prova ad accendere la fiammella e tenerla per qualche secondo in posizioni diverse.
  • Candele: valgono le attenzioni come per l’accendino, ma l’effetto ottenibile sarà differente dato che in questo caso la luce è fissa. Puoi illuminare alcuni oggetti ponendo la candela (o più candele) in determinate posizioni e formare una corona di luce che pone in risalto un oggetto posto al centro. Puoi anche tenere in mano la candela e muoverla lentamente per ottenere un effetto più soft e poetico.
  • Puntatore laser: otterrai un fascio di luce molto fine che ti consentirà di creare un effetto molto simile a quello che vedi dei fari dell’auto in uno scatto fotografico notturno. Potrai anche comporre scritte e disegni, oppure tracciare contorni di oggetti presenti all’interno della scena. ATTENZIONE: non puntare direttamente la luce laser all’interno dell’obiettivo, potrebbe compromettere per sempre il funzionamento della macchina fotografica.
  • Smartphone: è forse la soluzione più facile per provare il Light Painting. Ormai quasi tutti i cellulari hanno la torcia incorporata e se il tuo non dovesse averla puoi accendere lo schermo principale e iniziare a creare nel buio giochi di luce.

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A presto,
David Adriani

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